Quella strada che non avevamo neppure preso in considerazione

Siamo cresciuti sognando di diventare eroi, persone giuste, amate e capaci di grandi cose. Siamo cresciuti pensando che tutto sarebbe stato alla nostra portata, che con l’adeguata dose di sudore avremmo potuto conquistare il mondo. Poi, quando siamo cresciuti veramente, ci siamo resi conto che di quel castello non restavano altro che macerie, qualche mattone (relitto di un’antica società ormai estinta), una colata di cemento qua e là, i perimetri di case abbandonate.

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Il weekend è Tempo di Libri

Sveglia alle 9. Colazione con moca di caffè da quattro, cereali e latte; lavarsi con cura ma velocemente, vestirsi comodi con scarpe ammortizzate, munirsi di borse in più dove mettere i libri che comprerò (sicuramente), taccuino, programma già stampato e mappa dei padiglioni. Alle 10.35 sono sulla metro rossa per Rho, destinazione Tempo di Libri, nuovo esperimento milanese fieristico dedicato all’editoria italiana. Curiosità tanta! Continua a leggere “Il weekend è Tempo di Libri”

Kurt Cobain, l’alieno che per primo ha parlato di una gioventù fragile e a disagio

Quando avevo 14 anni ero innamorata persa di Kurt Kobain. Gli ormoni adolescenziali mi impedivano di soffermarmi sul fatto che il leader dei Nirvana fosse un tossico forse maleodorante con evidenti crisi depressive ed un sacco di maglioni color vomito spelacchiati. La voce roca ed i capelli unti hanno una forza che voi umani non potete nemmeno immaginare e la maggior parte dei lettori concorderà con me. A mulatto, an Albino/A mosquito, my libido, yeah

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Da “Kobane Calling” all’isola deserta. L’intervista a Zerocalcare @Bellissima

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Tra il firma copie e la presentazione riesco ad agguantarlo. Ha appena parlato di indipendenza con la fumettista Laura Scarpa a un incontro di Bellissima, per poi volare allo stand della libreria indipendente Piuma di mare per le varie dediche. Lo rincorro per tutto il palazzo del ghiaccio di via Piranesi finché non riesco finalmente a fargli le domande che mi ero scritto su quel quaderno con un mappamondo in copertina. Mi parla come se ci conoscessimo da tempo. Michele Rech, in arte Zerocalcare, non porta maschere di nessun genere: è un uomo di trentadue anni che vive disegnando fumetti. Davanti a trecento persone parla in maniera fluida (pur guardando per terra), raccontandosi e combattendo le sue battaglie, come nel caso di “Kobane Calling”, l’ultimo suo lavoro in uscita per Bao il 12 aprile.

Ecco cosa mi ha raccontato.


 

 

 

Da Nanni Balestrini a Zerocalcare. Bellissima: la fiera della cultura indipendente

 

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Che città, Milano! Cominciamo a capirlo un po’ tutti ma ancora non ce ne siamo resi pienamente conto. E cosa fa di Milano una città bella? Il castello e il Duomo? Certo, ma non solo. Ciò che la rendono una delle città più belle d’Italia è la cultura, che qui vive e regna nei secoli dei secoli. E da quest’anno ad arricchire il panorama milanese c’è anche Bellissima, la fiera del libro e della cultura indipendente che si svolgerà tra il 18 e il 20 marzo al Palazzo del ghiaccio di via Piranesi 14, a Milano.

Da Nanni Balestrini a Zero Calcare, da Massimo Recalcati agli Assalti Frontali

I protagonisti sono tanti, proventi dai più diversi campi della cultura. Saranno infatti presenti l’artista Michelangelo Pistoletto, la regista Liliana Cavani,  i fotografi Uliano Lucas e Tano D’Amico, gli scrittori Nanni Balestrini, Aldo Nove, Serge Quadruppani, i filosofi Luisa Muraro, Aldo Rovatti, Romano Madera, Toni Negri, gli storici Marco Revelli e Sergio Bologna, lo psicoanalista Massimo Recalcati, gli economisti Christian Marazzi e Andrea Fumagalli, il rapper Militant A di Assalti Frontali, il fumettista Zerocalcare, l’attore David Riondino e molti altri.

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Zerocalcare

 

Uno spazio ampio dove pensare più facilmente

Saranno 60 gli eventi di Bellissima, tra tavole rotonde, lezioni magistrali, reading, proiezioni cinematografiche e audiovisive, seminari, atelier, laboratori, un programma organico creato e condiviso “dal basso” all’insegna della contaminazione tra discipline diverse. Tutto questo si svolgerà nell’ampio spazio del Palazzo del ghiaccio coi suoi 400 mq di giardino, uno spazio abbastanza grande perché le idee possano girare liberamente, non imprigionate dagli stretti corridoi a senso unico della cultura istituzionale.

Dar vita a un progetto comune e indipendente

“Con Bellissima – ha dichiarato Eugenio Cappuccio, presidente della cooperativa Doc(k)s_Strategie di indipendenza culturale all’origine del progetto – si è voluto trasformare la fiera dell’editoria, superando i modelli tradizionali”. “Gli editori – prosegue Cappuccio – hanno tutti uno spazio espositivo, certo, ma nello stesso tempo sono chiamati a costruire un discorso comune che indichi le linee guida da cui la cultura indipendente in questo paese deve ripartire e crescere. Ed è significativo – mette in chiaro Cappuccio –  il fatto che Bellissima non si avvalga di alcun contributo o sponsorizzazione, né pubblico né privato, ma sia una manifestazione completamente autofinanziata dagli editori partecipanti, oltre che dal lavoro e dalla passione di decine di associati alla cooperativa Doc(k)s che l’hanno costruita e la animano”.

“Gli editori sono chiamati a costruire un discorso comune che indichi le linee guida da cui la cultura indipendente in questo paese deve ripartire e crescere”.

Eugenio Cappuccio

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Nanni Balestrini

Se uno scrittore del Gruppo 63 dice che Bellissima è un Festival indipendente, io ci credo

Una prospettiva europea

Secondo Nanni Balestrini, trai più attivi organizzatori del Festival, “Bellissima è davvero animata da una spirito di sperimentazione, confronto, ricerca, innovazione che si coglie anche dalla quantità e dalla ricchezza delle partnership attivate per l’edizione 2016”. “Più che una fiera – precisa – Bellissima è un festival dell’editoria indipendente, che fin da subito si colloca dentro una prospettiva europea. La sua forza più grande è la capacità di intrecciare la tradizione dell’editoria indipendente con altre espressioni dell’indipendenza culturale: dal cinema al teatro, dalla musica alle arti visive, dal fumetto alla fotografia. Con una evidente volontà di riscoperta e recupero della lunga tradizione della cultura indipendente italiana, come mostra il ciclo di incontri dedicato ad alcune delle figure più emblematiche di questa indipendenza culturale: Luciano Bianciardi, Roberto Roversi, Elvio Fachinelli, Gianni Sassi, Primo Moroni”.

Info utili

Orario: ven. 14-22 / sab. 10-22 / dom. 10-22

Ingresso: 2 euro

(con lo stesso biglietto sconto di 1 euro sull’ingresso alla fiera partner Fa’ la cosa giusta – Fieramilanocity, stesse date)

Per vedere il programma completo potete consultare il sito: www.bellissimafiera.it