Valentino Zeichen, il poeta povero divenuto leggenda

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Nato a Fiume in un giorno che si è perso del 1938, Valentino Zeichen si è trovato a dover inseguire il suo paese, dopo che la sua città è stata annessa a un’altra nazione. Infatti, in seguito all’annessione di Fiume alla Jugoslavia, si è trasferito con la famiglia prima a Parma e poi a Roma, dove ha trascorso il resto della sua vita. Nella città eterna conduce un’esistenza fuori da ogni vincolo istituzionale, nell’ostinata ricerca di avventure e di incontri metropolitani: un libertino, come ha scritto Giulio Ferroni, “pronto ad assumere giocosamente su di sé i linguaggi del mondo, a riconoscere attraverso di essi l’evanescenza dell’esperienza e della cultura“. Zeichen, sempre ironico e distaccato, fragile e indifeso e al contempo costantemente sicuro di si sé, mette in versi i simulacri vuoti e inafferrabili del nostro presente, un presente che appare allo stesso tempo luminoso e inquietante, un presente che ha bisogno di ripristinare il rapporto con l’invisibile, come racconta nella poesia Viviamo in tempo di ideologie:

C’è estremo bisogno di cose Alte, c’è bisogno del senso religioso e spiritualità, di approccio mistico.

Dobbiamo ripristinare il rapporto con l’Assoluto, tornando all’Invisibile.

Dobbiamo rimettere nell’economica il rapporto con l’Invisibile.

Le opere, tra poesia e prosa

Le sue raccolte di poesia sono: Area di rigore (Cooperativa Scrittori, 1974), Ricreazione (Guanda, 1979), Pagine di gloria (Guanda, 1983), Museo interiore (Guanda, 1987), Gibilterra (Mondadori, 1991), Metafisica tascabile (Mondadori, 1997), Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio (Fazi, 2000), Passeggiate romane (Fazi, 2004), Poesie. 1963-2003 (Mondadori, 2004), Neomarziale (Mondadori, 2006), Aforismi d’autunno (Fazi, 2010), Casa di rieducazione (Mondadori, 2011) ), Poesie 1963-2014 (Mondadori, 2014). I suoi romanzi: Tana per tutti (Lucarini, 1983), Matrigna (Il Notes Magico, 2002), Il testamento di Anita Garibaldi (Fazi, 2011).

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La grande dignità di un poeta povero

Come avete visto, Zeichen ha scritto tanto e per tanto tempo, ma ciò non gli ha sempre garantito sicurezza economica e un tetto caldo sulla testa. Il Corriere della sera ha realizzato un serivizio fotografico nel 2011 ritraendo la baracca dove ha alloggiato il poeta per un certo periodo. Ha vissuto da poeta povero con grande dignità. Come ha scritto Aurelio Picca su ilgiornale.it, Zeichen “amava studiare e discutere di storia, però sapeva che si trattava di una farsa. Erano preferibili leggenda e vita. Preferenze che garantiscono libertà e ribellione al conformismo”. Addio a una leggenda che è già entrata nelle storie della letteratura.

Vi lascio con una sua poesia, Lei.

Din, din, din;
sembravano monete
quelle che cadevano
sull’ondulato del tetto,
ti credevo ricco!
Ma erano contraffazioni;
solo pioggia e
brillanti di grandine.
Nel buio dell’estasi
mi illudevo mentre tu
rimanevi povero.
Non mi è restato che lasciarti.
Lei, da Neomarziale

Il 18 giugno leggo, tutta la notte. Letti di notte 2016

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Non riesco a dormire. Stanotte leggo.

È nata da questo e molto altro la prima edizione di Letti di notte, la notte bianca del libro e della lettura che, al suo quinto compleanno, si ripropone al pubblico con un tema molto originale: le città. All’imbrunire di sabato 18 giugno non sarà strano entrare in una libreria e attraversare un bazar letterario di Marrakech, né camminare per una immaginaria New York dai grattacieli fatti di pagine scritte. Ogni libreria, biblioteca, associazione culturale sceglierà di essere una città. Il lettore non dovrà fare altro che attraversarne i corridoi come fossero vie. Un evento unico per ritrovare la bellezza del viaggio nella letteratura e incontrare culture lontane lontane.

Il programma

Da Milano a Potenza

Il programma dell’evento è molto vario e consultabile online. Sul sito ufficiale potrete già scegliere da quale libreria iniziare il viaggio. La libreria milanese Gogol&Company è tra le prime della lista. In questa edizione di Letti di notte si vestirà di kimono e obi per rappresentare Tokyo, la grande città giapponese teatro di numerosi racconti. Durante la serata seguirà la premiazione della prima fase dell’Italian Book Challenge (il torneo dei lettori italiani, promosso da un cospicuo numero di librerie indipendenti).

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Hop&Book, Roma

Da Milano a Roma, anche la libreria Hop&Book nella capitale premierà il vincitore di questa prima fase di Italian Book Challenge in un’atmosfera da Luna Park (scenografia scelta per Letti di notte). Alle 19 ci sarà la presentazione di “Uccidete Pulcinella” di Massimo Torre, a cui seguirà un apericena con specialità calabresi e tanta musica. Claudio, libraio di Hop&Book, racconta: «Siamo aperti da due anni, e quindi questa è la prima volta che partecipiamo a Letti di notte. Non ci siamo associati a una città, ma abbiamo scelto qualcosa di più particolare. Il Luna Park è per noi un’atmosfera di festa che coniuga le edizioni SUR con giochi letterari, come Il Trivial e il tiro al bersaglio». Una buona partecipazione di pubblico è prevista per la serata.

La California di Saroyan

Di ottimo gusto anche la scelta della libreria Kiria di Potenza di diventare la California di William Saroyan: «Abbiamo prima scelto lo scrittore, di conseguenza il luogo da rappresentare» afferma Fabrizia Gioiosa, libraria. «Ci è piaciuta l’idea di leggere Saroyan, di farlo conoscere al gruppo di lettori che segue sempre le nostre iniziative. Ci sono scrittori statunitensi, come Saroyan appunto, ancora poco conosciuti in Italia è che meriterebbero un’attenzione molto più diffusa. L’iniziativa serve anche a quello». La libreria potentina è la sola in tutta la regione Basilicata a partecipare all’iniziativa: «Le altre librerie operano scelte commerciali e culturali differenti dalle nostre» continua Fabrizia «Noi siamo una libreria indipendente, una delle poche qui, e preferiamo avere un’identità tutta nostra».

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Citazioni

Prima del 18 giugno usate i social per far sentire la vostra voce! Letti di notte vi dà la possibilità di vincere un regalo, condividendo su Twitter, Instragram o Facebook la vostra citazione letteraria preferita. Vi basterà pubblicarla con l’hashtag #LDN16 per leggerla anche sul Social wall del sito lettidinotte.com.

Il 18 giugno leggo. Tutta la notte.

A Roma, un festival dedicato al fumetto. Arf!

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ARF! È un festival dedicato a fumetti, illustrazioni, graphic novel; giunto quest’anno alla seconda edizione, l’evento si terrà a Roma, dal 20 al 22 maggio, al Macro, nel quartiere di Testaccio. L’Arf è un evento nato da poco, ma che ha riscosso molto successo l’anno scorso. La sua vera forza è nel porsi come uno spazio in cui il fumetto è davvero il protagonista: l’organizzazione ha infatti specificato che ci saranno moltissimi autori dal vivo e che saranno organizzati incontri, discussioni, workshop, sessioni di dediche e autografi per gli appassionati.

Sono già state confermate due mostre: una su Leo Ortolani, papà del grande Rat­Man e una su LRNZ, fumettista e grafico che, tra l’altro, si è anche occupato della locandina del festival. Roma è bella e i fumetti pure. Non serve nemmeno che qualcuno vi dica di andarci.