Lercio lancia il suo primo libro. Il Papa ne leggerà degli estratti questa domenica

È arrivato il momento di svelarvi un segreto. Tutte le mattine una redattrice milanese arriva in redazione, si siede, accende il computer, e legge Lercio. Inutile girarci troppo intorno, quella è una redazione di geniacci che sanno fare dell’informazione un’arma satirica in grado di prepararci alle peggiori notizie che la storia contemporanea, il mondo, Trump e tutti gli altri alligatori sociali – fra questi, anche e soprattutto i giornalisti – ci riservano ogni giorno.

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Prima regola del Poetry Slam, parlare del Poetry Slam. Intervista a Davide “ScartyDoc” Passoni

Il programma di Tempo di Libri? Una lista lunghissima di nomi e titoli. Difficilissimo scegliere fra i numerosi interventi di autori e giornalisti. E di andare alla Sala Cambria, sinceramente, non me l’ero programmato. Ci sono arrivata per caso, incuriosita dal tema dell’intervento: Poetry Slam. Ne avevo già sentito parlare, lungo i corridoi delle città più underground di Italia, ma non avevo mai assistito a un’esibizione.

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Questo posto ha un’anima letteraria. Intervista a Yuri Gelmini e Irene Bottura del Surfer’s Den

C’è un posto a Milano dove il tempo si ferma. È un salotto, non di una casa, ma di un bar. L’arredamento curato nel dettaglio: qualche tavolino, poltrone comodissime, divanetti in stile bohemienne, quadri, lavagne e tavole da surf alle pareti. Si chiama Surfer’s Den ed è uno dei bar più belli di Milano. Non solo bello – credetemi – ma anche buono. Ha una drink list a cui nemmeno un astemio più resistere. Inoltre “questo luogo ha un’anima”, un’anima letteraria.

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Il soffio dei venti letterari dal nord Europa

Milano, via Palestro, una delle zone più belle ed eleganti della città. Le finestre della casa editrice indipendente Iperborea si affacciano sui giardini Indro Montanelli; la giornata di sole invernale lancia raggi su scaffali pieni di libri, scatoloni che racchiudono prossime uscite, vecchie edizioni, bozze di copertine. Oggi incontro Cristina Gerosa, direttore editoriale di Iperborea. Vorrei approfondire assieme a lei alcune tematiche fondanti il fenomeno letterario che è diventato negli anni questa casa editrice, creata nel 1987 da Emilia Lodigiani con l’intento preciso di far conoscere all’Italia la letteratura nord-europea. Continua a leggere “Il soffio dei venti letterari dal nord Europa”

Cambiare, a volte, significa salvarsi. Intervista a Bruno Arpaia

È sempre troppo tardi quando ci accorgiamo che qualcosa sta crollando, tantomeno ricordiamo quando tutto ha avuto inizio. Quando una storia d’amore ha cominciato a non essere più tale? Quando un quadro ha cominciato a percepire la forza di gravità e a pesare sempre più sulle spalle di un chiodo che prima o poi non avrà più la forza di fare il suo lavoro? Quando abbiamo cominciato a infestare il mondo, a privarlo della naturalezza con la quale da centinaia di migliaia di anni procedeva senza intoppi? Quando abbiamo iniziato a surriscaldare casa nostra, quando abbiamo cominciato a intaccare questo perfetto, naturale e oliato meccanismo? Abbiamo raggiunto il punto di non ritorno? Bruno Arpaia in qualche modo si è posto queste domande ma non ci ha dato risposte, ha semplicemente provato a immaginare cosa potrebbe succedere tra qualche anno se non facciamo qualcosa per cambiare e fermare gli stravolgimenti climatici ai quali stiamo costringendo la terra. Credo che ci siano libri belli e libri necessari. Qualcosa, là fuori (Guanda) di Bruno Arpaia è un libro bello, ma soprattutto è un libro necessario.

Abbiamo incontrato l’autore al Festival della mente di Sarzana. Ecco cosa ci ha raccontato.

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