Susanna Tamaro, “Voglio un mondo meno efficiente e più poetico”

Ci sono amicizie che salvano, che ti fanno capire che al mondo non sei solo. Persone che trasformano quelle stranezze che non smetti di rimproverarti in quei piccoli dettagli che, miscelati, fanno di te quello che sei davvero. L’amicizia tra la scrittrice Susanna Tamaro e il poeta Pierluigi Cappello era un’amicizia di questo genere. Lei soffre della sindrome di Asperger. Lui a sedici anni ha fatto un incidente che lo ha costretto a una vita di sofferenza fino alla sua dipartita, avvenuta il primo ottobre 2017.  «Mi ha insegnato che chi ama la vita trova sempre la forza di rinascere», ha raccontato Susanna Tamaro. «La vita, finché c’è, è troppo bella per essere abbandonata. Pierluigi quando si è ammalato non aveva alcuna intenzione di morire. Lui amava la vita e voleva vivere ancora. Ci si abitua a tutto se c’è l’amore».

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Identità multiculturali, un modo creativo di stare al mondo. Intervista a Kamila Shamsie

SARZANA – Tra una caffetteria nel Massachusetts e il consolato britannico di Karachi c’è Wembley, con il suo canale sopraelevato e la sua strada principale fitta di negozi. Qui è ambientato il nuovo romanzo di Kamila Shamsie, Io sono il nemico (Ponte alle grazie), che le è valso il Women’s Prize for Fiction 2018. Ma tra gli Stati Uniti e il Pakistan c’è anche Sarzana. Qui, in occasione della quindicesima edizione del Festival della mente, Kamila Shamsie ha parlato dei fratelli Pasha, persi tra il passato jihadista e un futuro tutto da costruire. Acclamato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti come un romanzo potente e stupefacente, Io sono il nemico affronta una serie di tematiche urgenti, come il senso della comunità, il problema delle periferie, il ruolo delle famiglie, il bisogno di riscatto di chi abbandona tutto per cercare pace e prosperità lontano dal luogo di origine. Allo Scriptorium ha parlato di famiglia e di comunità, di identità e di emigrazione, dei romanzi che la guidano nella scrittura e dell’importanza del racconto orale.

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Marcello Fois, “I libri devono creare problemi”

“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”, recita una celeberrima frase di Lev Tolstoj, e questo lo sa bene Marcello Fois, che da anni indaga i nuclei familiari nei suoi romanzi. Ne studia le dinamiche, i ruoli, le responsabilità, gli stravolgimenti e le costanti. Al Festival della Mente ci ha parlato della famiglia e del suo ultimo romanzo, “Del dirsi addio” (Einaudi 2017), dove racconta la storia di Sergio, poliziotto omosessuale, determinato e fragile, di suo padre Pietro e del caso di un bambino di undici anni scomparso – sì, perché questo libro è anche un noir.

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Edoardo Albinati, “La stabilità è un mito”

Cos’è l’amore? Una forza incontrollabile che ci fa invaghire di una persona fino a perdere il senno o un legame talmente profondo da essere capace di legarci a qualcuno per tutta la vita? Tra le nostre facoltà c’è la capacità di amare una persona per sempre o la durata di una relazione dipende da sconosciute leggi alchemiche? Di questo e molto altro abbiamo parlato al Festival della Mente di Sarzana con Edoardo Albinati, che nel suo ultimo romanzo, “Un adulterio” (Rizzoli 2017), racconta una storia d’amore adulterino tra la giovane mamma Clementina e un attraente uomo di nome Eraldo, solitamente abbreviato in Erri. Albinati, vincitore nel 2016 del Premio Strega con “La scuola cattolica” (Rizzoli), ci racconta un amore passionale che porta i due personaggi su una bellissima isola del Tirreno, lontano dalle rispettive famiglie e dalla loro felice vita quotidiana.

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“L’ultima estate italiana”. L’intervista a Omar Gamba

Il panorama editoriale italiano è costituito da una folta schiera di autori esordienti che, assecondando la propria passione per la scrittura, riescono a raggiungere l’obiettivo di vedere pubblicato un proprio manoscritto. Da questo intricato sottobosco emergono poi alcuni autori che, dotati non solo di talento nell’inventare storie ma anche di una buona dose di perseveranza, si rivolgono a una schiera sempre più vasta di lettori.

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