Senza eroi non sappiamo quanto lontano possiamo andare

Senza eroi, siamo tutti gente ordinaria, e non sappiamo quanto lontano possiamo andare, scrisse una volta Bernard Malamud. Ed è proprio a questo che penso incamminandomi verso BASE. Sceso dall’autobus ho chiuso Il processo di Kafka, e senza rendermene conto mi ritrovo a immaginare K. chiedere a Dylan di investigare sul processo che lo vede protagonista.

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Stagioni di immigrazione e di integrazione

Pubblicata nel 2015 e andata in ristampa per ben quattro volte, “Primavere e autunni” di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, graphic novel sui generis, è stata ripresentata nel contesto della manifestazione letteraria di Bookcity 2016 qui a Milano, inserendosi nel tema immigrazione, uno dei grandi protagonisti di questa edizione. Continua a leggere “Stagioni di immigrazione e di integrazione”

“Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla terra” di Chris Ware

Il salto di generazione è un principio della genetica, tra i primi ad essere scoperti da Mendel. In poche parole io ho i capelli rossi, i miei genitori no, ma guardando un po’ più indietro, mio nonno materno aveva i capelli rossi: salto di generazione, chiaro e semplice. Jimmy Corrigan è la fotocopia del nonno che non ha mai conosciuto. Jimmy infatti è cresciuto senza un padre, accudito da una madre eccessivamente presente. Questi sono gli ingredienti base del libro ed è facile allora immaginare Jimmy come un ragazzo disadattato, chiuso in sé stesso e per questo terrorizzato da qualsiasi rapporto al di fuori di quello con la madre.

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Hot dog magici e palline parlanti. “Elf cat in love” di James Kochalka

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Un poveraccio americano che la sapeva lunga ha scritto: “Niente alle mie spalle, tutto davanti a me, come sempre, sulla strada”. Kerouac aveva centrato il punto: essere avventurosi è mitico. Il profilo frastagliato di una montagna, la melodia del vento tra gli alberi, una casa con le mura percorse da intrichi d’edera, il sapore di una città mai visitata e una sensazione di leggerezza sconfinata, di amore ed inarrestabile curiosità per tutto ciò che si vede per la prima volta.

Un elfo gatto e una pallina da tennis

L’avventura che oggi vi racconto, è però un po’ differente da quella a cui starete forse già pensando. Le tigri della Malesia sono ormai fuori moda, le storie di galassie lontane le conosciamo già tutti, ed il far west è troppo caldo in questo momento dell’anno. Elf cat in love è l’ultima opera di Kochalka, non ancora tradotta in italiano, ma reperibile su http://retrofit.storenvy.com/products/16594767-elf-cat-in-love-digital-pdf-by-james-kochalka sia in formato cartaceo che in pdf. Il protagonista è un elfo gatto valoroso e un po’ pieno di sé che, seguito da una pallina da tennis parlante, s’imbatte in mostri e draghi. Tra uno sganascione ed una stritolata mortale, l’orgoglioso Elf Cat sarà anche costretto a fronteggiarsi con l’amore della sua vita. Il colpo di scena finale è assicurato, ma per fortuna Elf cat è armato di un delizioso hot dog magico.

Una storia dal tono leggero e dalle atmosfere surreali

Con le dovute precauzioni, si può dire che il sapore del fumetto non è dissimile da quello delle fantastiche peripezie di Finn l’avventuriero e di Jake il cane. Il punto di forza è nel tono leggero, svagato un poco non-sense che traspare in ogni pagina, ma anche nelle atmosfere fantasy, surreali ed improbabili in cui il protagonista si trova coinvolto. Il lettore prova piacere nell’incontrare i caratteri tradizionali delle storie lette da piccolo come nemici terribili e draghi sputa fiamme, ma c’è un importante valore aggiunto. Ciò che cambia è l’atteggiamento dei personaggi che si muovono in un’ottica più postmoderna, in cui nulla ha davvero ragione di essere preso sul serio, la logica tradizionale non è più signora di nulla e quindi non si sa mai cosa diavolo Elf cat farà. Il fumetto è dunque un’ode all’entusiasmo, al senso di scoperta e al divertimento. Ah, l’avventura …

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METEORITI, MAPPAMONDI E PELI PUBICI ­ “Discovering America” di David Mazzucchelli

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Ieri ho rischiato di morire perché un meteorite ha sfiorato la Terra. 450.000 miglia sono un bruscolino e non voglio finire come i dinosauri. Sento nelle orecchie la violenza dell’impatto, nel naso l’odore acre della vita carbonizzata; non posso distogliere lo sguardo da quel cielo infido. Io invece vivo solo per ultimare il mio mappamondo: voglio che rappresenti il globo terrestre nei minimi dettagli. Gli oceani si espandono, gli stati cambiano i confini ma io, dannazione, esigo che la mia creatura sia perfetta. Arriva una donna, perdo il controllo un attimo e ­ com’è possibile!? ­ del sangue gronda dalla mia creazione. Io infine svolgo un lavoro non molto usuale in uno stanzino della dogana a Tokyo. Ultimamente sono tormentato dal disgusto che provo di fronte ai peli pubici femminili in mostra sulle riviste pornografiche; non tollero nulla che non sembri puro ed innocente. I miei metodi possono non essere ortodossi, ma ho una missione da portare a termine.

Ossessioni paradossali

08-25Discovering America è una graphic novel del 2001 scritta da David Mazzucchelli e composta da tre storie di ossessioni paradossali, viscerali e snervanti: Near Miss, Discovering America e Stop the hair nude. L’albo è in bicromia con colori che cambiano in ogni racconto; il tratto è netto e deciso, più vicino ad una dimensione espressionista che realista.

 

Quel tritacarne infame che è la psiche umana

In poche ed essenziali tavole, l’autore esplora quel tritacarne infame che è la psiche umana, sempre alla ricerca di perfezione adamantina in un mondo putrido, vizzo, incrostato di sudiciume e sangue. Da una parte brilla un universo dolce, profumato di sole, con l’erba tenera che cresce piano, le foglie che in controluce mostrano le venature, dall’alta strepita martellante un mondo marcio sin nel midollo del suo corpo sformato. In mezzo, tracotante ed infantile, c’è l’illusione di essere così speciali da poter aggiustare tutto e da avere la situazione sempre sotto controllo. Basta un istante, però, per perdere ogni contatto con la realtà. Se «ogni giorno è un nuovo mondo» e io mi illudo di comprenderlo e razionalizzarlo, sono un eroe, un folle o uno che, come tutti, cerca di stare a galla?