Marcello Fois, “I libri devono creare problemi”

“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”, recita una celeberrima frase di Lev Tolstoj, e questo lo sa bene Marcello Fois, che da anni indaga i nuclei familiari nei suoi romanzi. Ne studia le dinamiche, i ruoli, le responsabilità, gli stravolgimenti e le costanti. Al Festival della Mente ci ha parlato della famiglia e del suo ultimo romanzo, “Del dirsi addio” (Einaudi 2017), dove racconta la storia di Sergio, poliziotto omosessuale, determinato e fragile, di suo padre Pietro e del caso di un bambino di undici anni scomparso – sì, perché questo libro è anche un noir.

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Edoardo Albinati, “La stabilità è un mito”

Cos’è l’amore? Una forza incontrollabile che ci fa invaghire di una persona fino a perdere il senno o un legame talmente profondo da essere capace di legarci a qualcuno per tutta la vita? Tra le nostre facoltà c’è la capacità di amare una persona per sempre o la durata di una relazione dipende da sconosciute leggi alchemiche? Di questo e molto altro abbiamo parlato al Festival della Mente di Sarzana con Edoardo Albinati, che nel suo ultimo romanzo, “Un adulterio” (Rizzoli 2017), racconta una storia d’amore adulterino tra la giovane mamma Clementina e un attraente uomo di nome Eraldo, solitamente abbreviato in Erri. Albinati, vincitore nel 2016 del Premio Strega con “La scuola cattolica” (Rizzoli), ci racconta un amore passionale che porta i due personaggi su una bellissima isola del Tirreno, lontano dalle rispettive famiglie e dalla loro felice vita quotidiana.

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Io sono Michele Mari

Sto fumando una sigaretta in attesa dell’inizio dell’incontro. Mancano dieci minuti quando arriva Michele Mari. Lo saluto. Lui si ferma. Ci conosciamo vero? Gli ricordo che ho seguito un suo corso su Alfieri all’Università e l’intervista che gli feci qualche anno fa a ridosso della finalissima del premio Campiello. Era tra i cinque finalisti ma non avrebbe vinto, anche se forse lo avrebbe meritato. È stranamente cordiale. Mi chiede di ricordargli come mi chiamo, gli dico il mio nome e mi chiede qualche informazione. Non sa bene cosa stia per fare. Mi chiede quanto deve parlare e se c’è qualcuno a introdurlo. Gli dico quel poco che so ed entra. Addosso mi lascia un accenno di sorriso che mai gli avevo visto in faccia.

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Nella “rete” di Sarzana… cadere è un piacere

La rete che imprigiona, la rete che unisce. La rete per navigare, la rete della finale. La “rete” è un termine che assume significati diversi in base al contesto e al campo di riferimento ed è proprio questa parola a essere il filo conduttore della 14esima edizione del Festival della Mente, che si terrà a Sarzana da venerdì 1 a domenica 3 settembre.

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Un viaggio nei deserti americani. L’intervista a Giorgio Vasta

Cosa resta di un viaggio nei deserti americani? Perché le persone che abitano un luogo a un certo punto decidono di abbandonarlo? Di questo parla Giorgio Vasta nel suo ultimo lavoro, “Absolutely nothing. Storie e sparizioni nei deserti“, nel quale il testo è accompagnato dalle penetranti foto di Ramak Fazel, col quale ha viaggiato attraverso California, Arizona, Nevada, Texas e Louisiana. Il rilsutato è un libro a metà strada tra un reportage narrativo e un’autobiografia. Abbiamo incontrato Vasta al Festival della Mente di Sarzana. Ecco cosa ci ha raccontato.

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