Marcello Fois, “I libri devono creare problemi”

“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”, recita una celeberrima frase di Lev Tolstoj, e questo lo sa bene Marcello Fois, che da anni indaga i nuclei familiari nei suoi romanzi. Ne studia le dinamiche, i ruoli, le responsabilità, gli stravolgimenti e le costanti. Al Festival della Mente ci ha parlato della famiglia e del suo ultimo romanzo, “Del dirsi addio” (Einaudi 2017), dove racconta la storia di Sergio, poliziotto omosessuale, determinato e fragile, di suo padre Pietro e del caso di un bambino di undici anni scomparso – sì, perché questo libro è anche un noir.

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Michele Mari è tornato ed è leggenda

Un Michele Mari come non lo avete mai visto. Sentito, forse sì, data la sua nota propensione al racconto di eventi comici e non della sua vita alle presentazioni dei suoi libri. Letto, sicuramente, nella sua opera fino ad ora più autobiografica “Tu, sanguinosa infanzia”, ma anche parzialmente nelle sue poesie e in Asterusher. Nell’ultima fatica “Leggenda privata” però, troviamo qualcosa di più immediato e diretto di cui ha sperimentato l’efficacia con Asterusher, ovvero la fotografia. Continua a leggere “Michele Mari è tornato ed è leggenda”

Quella volta che Paul Auster si spacciò per Paul Benjamin

Anche se può sembrare assurdo, c’è stato un tempo in cui Paul Auster non era Paul Auster. Parliamo della fine degli anni ’70: Auster aveva appena tentato di far produrre “Action Baseball”, il gioco da tavola col quale sperava di fare soldi a palate ma le cose non erano andate come se le era immaginate. “Non toccherei il suo gioco nemmeno con un palo lungo tre metri”, le disse una spietata donna alla quale si era rivolto tentando di produrre “Action Baseball”. Stava cercando di sbarcare il lunario, ma il primo porto sicuro era a migliaia di chilometri di distanza.

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L’estetica del Giappone, terra di fascino

Tra fiere, scambi e acquisti mi sono capitati tra le mani tre libri particolarmente belli e interessanti ambientati in quel Paese lontano che prima o poi dovrò visitare: il richiamo sta diventando forte e, grazie alle ultime letture, mi sono convinta che il Giappone mi vedrà sua ospite in futuro. Continua a leggere “L’estetica del Giappone, terra di fascino”

Perché siamo tanto affascinati dalla cronaca nera? La risposta di Kate Summerscale

Leggendo i libri di Kate Summerscale, scritti con grande piglio narrativo, ci si potrebbe chiedere quale intento possano avere le sue analisi approfondite di crimini commessi in epoca vittoriana, in un Inghilterra all’apice della sua potenza coloniale e commerciale, ricca di chiaroscuri, di contraddizioni sociali, protesa verso avveniristiche invenzioni e ricerche scientifiche ma allo stesso tempo profondamente conservatrice. Continua a leggere “Perché siamo tanto affascinati dalla cronaca nera? La risposta di Kate Summerscale”