Raccontare l’anormalità della tragedia e del dolore

Non è facile parlare di Lampedusa, oggi. Non è facile parlarne con oggettività o senza seguire la vox populi. Non è facile capire quanti e quali significati abbia assunto quell’isola, quell’isola italiana piazzata in mezzo al mare, appollaiata su un lembo di placca terrestre che è più Africa che Europa. Sono usciti già alcuni libri sull’argomento e ne abbiamo parlato anche qua.   Siamo tristemente abituati (aggettivo orrendo) a vedere certe immagini al telegiornale, a leggere editoriali struggenti dopo un naufragio, articoli al vetriolo contro un’Europa assente, contro le modalità di accoglienza, contro il recupero dei gommoni e delle barche, contro un sistema che non riesce ad essere comprensibile in tutte le sue sfaccettature. Continue reading “Raccontare l’anormalità della tragedia e del dolore”

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Il culto dell’esagerazione: quando una storia si confonde con l’esercizio di stile dello scrittore

Ho letto Una vita come tante di Hanya Yanagihara in una decina di giorni; avevo comprato il libro in lingua originale nel 2015, alla sua uscita, ma ho aspettato quasi due anni prima di affrontarlo. In Italia è stato pubblicato da Sellerio con una copertina a dir poco emblematica. Quando, su Instagram, ho iniziato a notare l’aumento di fotografie e recensioni riferite a questo fenomeno letterario mi sono detta che forse era arrivato il momento di approcciarlo. Continue reading “Il culto dell’esagerazione: quando una storia si confonde con l’esercizio di stile dello scrittore”