Il culto dell’esagerazione: quando una storia si confonde con l’esercizio di stile dello scrittore

Ho letto Una vita come tante di Hanya Yanagihara in una decina di giorni; avevo comprato il libro in lingua originale nel 2015, alla sua uscita, ma ho aspettato quasi due anni prima di affrontarlo. In Italia è stato pubblicato da Sellerio con una copertina a dir poco emblematica. Quando, su Instagram, ho iniziato a notare l’aumento di fotografie e recensioni riferite a questo fenomeno letterario mi sono detta che forse era arrivato il momento di approcciarlo. Continua a leggere “Il culto dell’esagerazione: quando una storia si confonde con l’esercizio di stile dello scrittore”

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Chi era Youri Egorov e perché dovremmo conoscerlo tutti

Ma nella stanza del poeta in disgrazia

vegliano a turno la paura e la Musa.

Ed una notte avanza che non conosce aurora.’ Continua a leggere “Chi era Youri Egorov e perché dovremmo conoscerlo tutti”

La pace nella solitudine

Siete mai saliti in vetta? Avete mai visto da vicino un ghiacciaio? Io non ho mai avuto il desiderio di spingermi in montagna oltre i confini delle mie possibilità fisiche ma è accaduto che mi trovassi immersa, senza aver provato fatica, in una natura dell’oltre, spartana e limpida. Continua a leggere “La pace nella solitudine”

Il punto non è cosa succede dopo. L’amicizia tra Bernard Malamud e Philip Roth

Penso agli scrittori come un gruppo elitario di persone che hanno bisogno di conoscersi fra loro, di parlarsi, di confrontarsi – non soltanto per necessità. Perché le relazioni tra gli autori sono anche forme di dialogo e dimostrazioni di stima reciproca.