Un seducente abbandono. Per i deserti americani insieme a Giorgio Vasta

Per cause di forza maggiore ci ho messo un po’ prima di terminare il libro Absolutely nothing, storie e sparizioni nei deserti americani di Giorgio Vasta e Ramak Frazel. La recensione sarebbe dovuta uscire appena dopo l’estate, quando le persone hanno ormai soddisfatto la loro voglia di mare, ombrellone, e tramonti sulla spiaggia, ma non sono ancora pronti a ricominciare la routine. Quello che servirebbe è un altro viaggio, o meglio una fuga disorganizzata, senza bambini schiamazzanti e senza i soliti orari (colazione disponibile dalle 8:30 alle 10:30, ore 11:00 corso di acquagym, ore 12 torneo di freccette, ore 13:00 meglio andare a mangiare, che dalle 12:00 alle 16:00 è sconsigliato stare al sole). Ebbene, questo libro sarebbe stato un toccasana per quella voglia di evasione settembrina per chi come noi non è (o non è ancora) scrittore, fotografo o architetto cui è permesso girare il mondo per lavoro.

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Il cuore nero di Milano non luccica come la Madonnina nella notte

Non so voi, ma io da un romanzo pretendo una storia che mi appassioni, scritta in un linguaggio autentico, ricca di informazioni che non possiedo. E, soprattutto, ore di immersione totale. Bene, Gianluca Ferraris con “Shaboo” (Novecento editore) è riuscito a darmi tutto questo.

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Tra fiamme e passioni estive: “Fronte del fuoco” di Michele D’Amore

Quando ho iniziato la lettura di questo libro, non avrei immaginato che potesse rivelarsi di così drammatica attualità. Non passa giorno infatti che non siamo bombardati dalle terribili immagini di enormi aree boschive del nostro Paese devastate dalle fiamme. Continua a leggere “Tra fiamme e passioni estive: “Fronte del fuoco” di Michele D’Amore”

Il gioco di ruolo come esperienza di vita

Tra i titoli che spuntavano tra i 12 semifinalisti del Premio Strega di quest’anno, c’era anche La stanza profonda di Vanni Santoni. Di tutte le trame, questa mi sembrava la più stramba, sicuramente la più originale e, forse proprio per questo, era facile che non attirasse l’attenzione di tutti. Perché non a tutti interessa leggere un libro che tratta in gran parte del fenomeno dei giochi di ruolo (GDR). Continua a leggere “Il gioco di ruolo come esperienza di vita”

Quando un romanzo rimane muto

Il libro di Nicola Ravera Rafele, Il senso della lotta, edito da Fandango, fino al 14 giugno 2017 rientrava tra i 12 finalisti del Premio Strega di quest’anno. È stato poi escluso dalla cinquina dei più votati che vede in testa “Le otto montagne” di Paolo Cognetti (recensione qui),  l’unico tra i fortunati che al momento io abbia letto. Mi sono dedicata anche alla lettura de “Le cento vite di Nemesio” di Marco Rossari (recensione qui) e a “La stanza profonda” di Vanni Santoni di cui presto parlerò, sempre titoli che avevano passato il penultimo step verso uno dei premi letterari più noti e controversi del nostro Paese. Continua a leggere “Quando un romanzo rimane muto”