Chissà dove sono finiti tutti quei grilli che cantavano la notte

Una storia che ha il sapore di ciò che è stato e che mai più potrà essere, questo è il racconto di Massimo Corci, classe 1960, ex carrozziere, ora giardiniere, che un giorno ha preso in mano la penna e ha cominciato a scrivere. E ha scritto per mesi. D’altra parte d’inverno c’è poco lavoro per chi si occupa di piante e giardini e Max ha avuto il tempo di fermarsi, ripensare alla propria infanzia, radunare i ricordi e raccontare. Il computer non lo sa usare, va in giro con un cellulare degli anni Novanta che fa quello che facevano i telefoni prima di diventare smart: chiamare e mandare messaggi. Così, come Mauro Corona, uno degli scrittori che ama di più, ha affidato a qualcun altro (sua moglie) il compito di trascrivere a macchina ciò che aveva fissato su carta. Non a caso, alla fine, scrive:

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Il perfetto regalo di Natale? Un libro per tornare bambini

Saremo tutti d’accordo che non esiste qualcosa di più dolce del rapporto tra nonno e nipote. Si potrebbe pensare che Starnone, con il suo ultimo libro Scherzetto, sia andato sul sicuro, non cadendo nella trappola di una scontata storia d’amore, ma cercando comunque un tema strappa lacrime, come appunto la storia di un nonno che passa tre giorni da solo con Mario, il nipote ancora bambino, dopo molto tempo di lontananza.

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Un seducente abbandono. Per i deserti americani insieme a Giorgio Vasta

Per cause di forza maggiore ci ho messo un po’ prima di terminare il libro Absolutely nothing, storie e sparizioni nei deserti americani di Giorgio Vasta e Ramak Frazel. La recensione sarebbe dovuta uscire appena dopo l’estate, quando le persone hanno ormai soddisfatto la loro voglia di mare, ombrellone, e tramonti sulla spiaggia, ma non sono ancora pronti a ricominciare la routine. Quello che servirebbe è un altro viaggio, o meglio una fuga disorganizzata, senza bambini schiamazzanti e senza i soliti orari (colazione disponibile dalle 8:30 alle 10:30, ore 11:00 corso di acquagym, ore 12 torneo di freccette, ore 13:00 meglio andare a mangiare, che dalle 12:00 alle 16:00 è sconsigliato stare al sole). Ebbene, questo libro sarebbe stato un toccasana per quella voglia di evasione settembrina per chi come noi non è (o non è ancora) scrittore, fotografo o architetto cui è permesso girare il mondo per lavoro.

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Il cuore nero di Milano non luccica come la Madonnina nella notte

Non so voi, ma io da un romanzo pretendo una storia che mi appassioni, scritta in un linguaggio autentico, ricca di informazioni che non possiedo. E, soprattutto, ore di immersione totale. Bene, Gianluca Ferraris con “Shaboo” (Novecento editore) è riuscito a darmi tutto questo.

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Tra fiamme e passioni estive: “Fronte del fuoco” di Michele D’Amore

Quando ho iniziato la lettura di questo libro, non avrei immaginato che potesse rivelarsi di così drammatica attualità. Non passa giorno infatti che non siamo bombardati dalle terribili immagini di enormi aree boschive del nostro Paese devastate dalle fiamme. Continua a leggere “Tra fiamme e passioni estive: “Fronte del fuoco” di Michele D’Amore”