Il regno degli abissi, il regno dei cieli e la sete di conoscenza dell’umanità

Saper raccontare storie è un dono incommensurabile; saperle raccontare bene provoca, in chi le ascolta o ne legge, un senso di euforico piacere, un appagamento raro, uno scaturire di endorfine leggiadre.  Quando poi le storie sono vere e sono belle, interessanti, intelligenti, profonde e curiose, per quanto mi riguarda, succede qualcosa di molto simile a un’illuminazione: nel cervello si sente un POP allegro, si apre uno spazio infinitesimale, impossibile da calcolare scientificamente, uno spazio con la forma esatta di quella storia che, accoccolatasi bella comoda, non si smuoverà più dal suo posto. Continua a leggere “Il regno degli abissi, il regno dei cieli e la sete di conoscenza dell’umanità”

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Il culto dell’esagerazione: quando una storia si confonde con l’esercizio di stile dello scrittore

Ho letto Una vita come tante di Hanya Yanagihara in una decina di giorni; avevo comprato il libro in lingua originale nel 2015, alla sua uscita, ma ho aspettato quasi due anni prima di affrontarlo. In Italia è stato pubblicato da Sellerio con una copertina a dir poco emblematica. Quando, su Instagram, ho iniziato a notare l’aumento di fotografie e recensioni riferite a questo fenomeno letterario mi sono detta che forse era arrivato il momento di approcciarlo. Continua a leggere “Il culto dell’esagerazione: quando una storia si confonde con l’esercizio di stile dello scrittore”

Dalla Russia con amore

Avete presente la letteratura di viaggio? Ne siete appassionati o non è mai rientrata nella vostra libreria? È una branca antica dello scrivere, una sorta di connubio tra diario, memoir e storie di avventura. Un tempo aveva maggiormente un utilizzo  esplicativo, finalizzato a far conoscere luoghi inesplorati o popoli lontani; un tempo serviva a tracciare mappature o, quantomeno, dava senso a quegli spazi immensi che l’uomo d’occidente riusciva ben poco a comprendere e concepire; un tempo, poi, si viaggiava a piedi o con mezzi di fortuna e la lentezza diventava prerogativa dell’esperienza. Continua a leggere “Dalla Russia con amore”

Il ghiaccio nell’anima

In casa mia la bibliotechina di libri di fattacci storici, vite vere, racconti di viaggio, di denuncia e reportage più disparati continua a infoltirsi. La lettura di questi testi fa parte della mia dieta alimentare: uno/due alla settimana tolgono il medico di torno… Altro che le mele! Non è difficile accorgersi quanto, a dar spazio a questo tipo di letteratura, siano maggiormente le case editrici indipendenti; mi sembra di avervelo già detto più volte in effetti. Continua a leggere “Il ghiaccio nell’anima”

“Un caffè americano, grazie!”

Le scoperte che si possono fare al BookPride di Milano, fiera dell’editoria indipendente, sanno essere davvero intense ed emozionanti. Alle volte riesci a trovare quello che sarà il tuo ‘libro dell’anno’, qualcosa che probabilmente hai letto tu e qualche altro annusatore di pagine uniche e che, proprio per questo, ti rimane tatuato nel sangue e scorre per un lungo periodo. Sarà la cura che mettono nella presentazione del prodotto, nella grafica, nei contenuti, nel dar spazio a voci che hanno da dire cose importanti… Sarà tutto questo e molto altro: insomma, per quanto mi riguarda, le indipendenti creano dipendenza e una fortissima fidelizzazione. Continua a leggere ““Un caffè americano, grazie!””