Visione, sogno, fantasia. Torna il Festival della comunicazione di Camogli

Prendete l’agenda in mano, andate al mese di settembre e cancellate i giorni che vanno da giovedì 6 a domenica 9. Avvisate la babysitter, la fidanzata, chiamate gli amici a cui affidate il cane quando dovete partire in aereo – perché se viaggiate in macchina ve lo portate anche in Norvegia -, avvisate al lavoro e i compagni di calcetto, il personal trainer e il pizzaiolo che ogni venerdì sera vi aspetta con la tavola apparecchiata e pronta da mettere in forno la solita pizza che prendete almeno dal 2005. Dal 6 al 9 settembre sarete a Camogli, l’unico festival della comunicazione d’Italia e, fra tutti, il più visionario. Accompagnato nella sua fondazione dal compianto Umberto Eco,  quest’anno avrà come filo conduttore le visioni.

«Visione è narrazione, sogno, fantasia, talvolta illusione ed inganno – hanno spiegato Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, i direttori del festival – È interpretazione del reale secondo la nostra peculiare sensibilità percettiva, le nostre coordinate storico-culturali e la nostra genialità. È la capacità di scorgere l’inedito, di vedere oltre il piano materiale e immaginare situazioni possibili e realizzabili. È il risultato di uno sguardo al contempo particolare e d’insieme, che a partire dal contesto attuale disegna nuovi scenari, apre nuove strade e mette in moto il cambiamento. Le grandi innovazioni della storia e le scoperte della scienza derivano da menti visionarie che, spostando l’orizzonte delle capacità presenti, fissano nuovi traguardi. L’arte, la scrittura e la musica, spesso contaminandosi a vicenda, ci mostrano in atto universi possibili, alternativi e complementari e arricchiscono così le visioni del presente, perché possiamo immaginare futuri diversi».

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Fondamentale è l’aspetto plurale del tema, visioni, non visione – ha sottolineato la fumettista Cinzia Leone alla conferenza stampa tenutasi alla sede Rai di Milano -, sarà fondamentale che le diverse visioni si confrontino sul ring del festival. D’altra parte, ha aggiunto la Leone, la letteratura ha spesso fatto molto di più della scienza e di tutte le altre discipline per quanto riguarda la capacità di immaginare il futuro, basti pensare a Jules Verne, a Philip Dick e a Isaac Asimov. «Lucrezio descrisse un naufrago che, sopravvissuto a una tempesta, approda sulla terra, e, salvo, si gira a guardare l’inferno dal quale è riuscito a scappare», ha detto Cinzia Leone. «Proprio questo è quello che dobbiamo fare anche noi. Abbiamo bisogno di una terra su cui approdare e quella terra è Camogli», quella Camogli che Andrea De Carlo, che vi vive da 9 anni, ha definito «un luogo di storie e di visioni».

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A giocare col tema saranno oltre 100 ospiti. Dal mondo della letteratura, della filosofia, della storia, della semiotica e dell’antropologia, interverranno l’antropologo Marco Aime; gli storici Alessandro Barbero, Sergio Luzzatto, Sergio Romano; gli scrittori Alessandro D’Avenia, Andrea De Carlo, Alessia Gazzola, Paolo Giordano, Stefano Massini, Sergio Claudio Perroni, Alessandro Piperno, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti, Andrea Vitali; il poeta Guido Catalano; dal mondo del giornalismo, dei new media e del digitale, saranno presenti i giornalisti Annalisa Bruchi, Pietrangelo Buttafuoco, Mario Calabresi, Aldo Cazzullo, Furio Colombo, Luca De Biase, Ferruccio de Bortoli, Federico Ferrazza, Luciano Fontana, Federico Fubini, Gad Lerner, Maurizio Molinari, Pierluigi Pardo, David Parenzo, Federico Rampini, Carlo Rognoni, Massimo Russo, Michele Serra, Marco Travaglio, Giorgio Zanchini. Dal mondo della musica, del teatro, del cinema, infine, ci saranno il compositore, direttore d’orchestra e pianista Giovanni Allevi; i musicisti Gianni Coscia, Mario Incudine e Antonio Vasta; il violoncellista Relja Lukic; il cantautore Dente; il regista Gabriele Muccino; gli attori Monica Guerritore, Beatrice Luzzi, Umberto Orsini; il regista e conduttore televisivo Pif.

Insomma, le personalità che parteciperanno e con le quali sarà possibile entrare in dialogo sono innumerevoli. Ora non resta che avvisare la babysitter, la fidanzata, chiamare gli amici a cui affidate il cane quando solitamente partite in aereo – perché se viaggiate in macchina…

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