Tra fiamme e passioni estive: “Fronte del fuoco” di Michele D’Amore

Quando ho iniziato la lettura di questo libro, non avrei immaginato che potesse rivelarsi di così drammatica attualità. Non passa giorno infatti che non siamo bombardati dalle terribili immagini di enormi aree boschive del nostro Paese devastate dalle fiamme.

A prescindere dalla natura dolosa o accidentale, il fenomeno degli incendi è purtroppo troppo spesso sottovalutato, nonostante i numeri impietosi diffusi di recente da Legambiente.

Michele D’Amore, con il suo terzo romanzo, Fronte del fuoco, entra con prepotenza nel cuore di questa piaga, mostrandoci una visuale del tutto inconsueta, e per così dire privilegiata: quella dei volontari antincendio.

Sono loro gli eroi di questa storia, uomini che non temono di mettere a repentaglio la propria incolumità per soccorrere la terra amata, quella Sardegna aspra e selvatica che sfugge alle rotte turistiche.Copertina_Fronte del Fuoco_ Michele D'Amore

Siamo al cospetto di uomini forti, coraggiosi, ma non per questo immuni alle sofferenze della vita.

John e Jack, i due protagonisti dell’opera, sardi di nascita e milanesi d’adozione, giungono infatti nell’isola per le vacanze estive con sentimenti contrastanti: il primo ha appena sorpreso la fidanzata con un altro, mentre il secondo è ormai talmente inserito nel mood milanese fatto di business e mondanità che vive la vacanza come un fastidio, una distrazione dal proprio lavoro.

Se per John la vacanza diventa l’occasione per provare a gettare alle spalle la delusione, per Jack la Sardegna è un capitolo che appartiene al passato, un amore importante ma che il flusso della vita ha accantonato in un angolo. Questo sentimento di distacco si ripercuote nella sua attività di volontario: Jack ha infatti perso il graffio, è diventato un “pollo da batteria” come gli urla in faccia il suo caposquadra.

Quelle parole lo scuoteranno con violenza tale da rimettere in discussione le proprie priorità. La vita luccicante della grande città è davvero ciò che desidera, o forse è la terra natia la sua vera dimensione?

In una vacanza che doveva essere di puro relax si ritroverà così ad affrontare il bivio più importante della sua vita.

L’opera ha una connotazione fortemente autobiografica: Michele D’Amore, infatti, è nato e vissuto fino a 18 anni a Palau, dove si svolge gran parte della vicenda narrata, ed è egli stesso volontario antincendio della Protezione Civile in Sardegna.

Fronte del fuoco è un’opera che, per le tematiche di vivissima attualità e per la profondità della narrazione, merita di essere messo in valigia e portato in vacanza.

Se proprio non vi è rimasto nemmeno un angolino, sappiate che è disponibile anche la versione e-book.

 

 

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