Nella “rete” di Sarzana… cadere è un piacere

La rete che imprigiona, la rete che unisce. La rete per navigare, la rete della finale. La “rete” è un termine che assume significati diversi in base al contesto e al campo di riferimento ed è proprio questa parola a essere il filo conduttore della 14esima edizione del Festival della Mente, che si terrà a Sarzana da venerdì 1 a domenica 3 settembre.

“Come è stato lo scorso anno per la parola ‘spazio’, anche ‘rete’ è un concetto che racchiude molteplici significati e può essere declinato in molti modi”, ha detto ieri Benedetta Marietti, direttrice del Festival, alla conferenza stampa di presentazione tenutasi alla Triennale di Milano. “Dal web alla rete intesa come insieme di relazioni umane; dalle reti che ci ingabbiano e imprigionano all’esplorazione delle reti neurali nelle neuroscienze; dalla rete della solidarietà fino all’importanza della rete nella biologia, nella fisica, nella matematica, e perfino nello sport. Attraverso l’indagine di un tema è così possibile affrontare argomenti e campi diversi del sapere, dalle più recenti scoperte scientifiche agli ambiti di pensiero artistico e umanistico, in linea con la vocazione multidisciplinare e divulgativa del Festival della Mente”.

Festival che si propone di creare una rete tra i relatori e il pubblico e di mettere in contatto i vari saperi, in linea con l’attitudine interdisciplinare della manifestazione. Il Festival porterà infatti nell’incantevole cittadina ligure esperti dei più diversi campi, dalla matematica alla letteratura, dalle neuroscienze alla storia, passando per la musica e l’antropologia. Tra i protagonisti più attesi del mondo della letteratura segnaliamo Michele Mari (autore di capolavori quali “Euridice aveva un cane” e “Leggenda privata“), il vincitore del Premio Strega 2016 Edoardo Albinati, l’irriverente Marco Malvaldi (scrittore e divulgatore scientifico), e Matteo Nucci, scrittore e studioso del pensiero antico, finalista al Premio Strega 2017 con “È giusto obbedire alla notte” (Ponte alle Grazie).

Molta curiosità suscitano inoltre gli incontri che avranno per protagonisti il paleoantropologo Giorgio Manzi (che ripercorrerà le scoperte più recenti sui nostri antenati), il neurofisiologo Matteo Cerri (che spiegherà quanto sia alto oggi l’interesse scientifico sul tema dell’ibernazione), e lo psicoanalista Massimo Recalcati (che parlerà dei tabù che esistono ancora oggi nel mondo).

Insomma, anche quest’anno il Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività, è pronto a stupire, incuriosire e a far circolare le idee. Chi ha già avuto modo di prendere parte alle precedenti edizioni sa quale atmosfera si respiri nei giorni del festival nella città di Sarzana, quale euforia, quale entusiasmo sia in grado di trasmettere questa manifestazione che ha dimostrato di essere una delle più vivaci e interessanti opere di cultura del nostro Bel Paese. Per ulteriori informazioni e per scorrere il programma completo potete visitare il sito del Festival della Mente.

Vi lascio con le interviste realizzate durante l’edizione precedente a Giorgio Vasta, Bruno Arpaia, Alessandro Zaccuri, Matteo Nucci, Christian Raimo e Marco Balzano, Dominique Cardon e Alessandro Scillitani.

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