WUBBA LUBBA DUB DUB. La genialità di Rick e Morty

L’unico evento che renderà l’estate vagamente tollerabile è l’uscita della terza stagione di “Rick e Morty” il 30 luglio. “Rick e Morty” nasce per caso, o meglio, esordisce come una parodia animata di “Ritorno al futuro” per il festival dei cortometraggi di Channel 101. L’episodio registrò un successo tale da diventare una serie acclamata dalla critica, amata dal pubblico e ormai prossima alla terza stagione. È un prodotto d’intrattenimento che è stato definito grandioso e disturbante al tempo stesso.

Rick è uno scienziato folle, alcolizzato e scorbutico che, con il nipote sfigato Morty, viaggia attraverso innumerevoli dimensioni, imbattendosi in avventure strampalate e spesso illogiche. Sullo sfondo si trova la tipica famiglia americana dei cartoni per adulti: un marito mediocre, una moglie brillante ed insoddisfatta, una figlia sempre incollata al telefono che poi si unirà al nonno nelle sue bizzarrie. L’animazione ha uno stile semplice e pulito, i colori sono accesi e brillanti, la narrazione è particolarmente veloce.

“Rick e Morty”, intendiamoci, è il tipico cartone animato per adulti che viene additato dai primi cretini di turno come una stupidaggine o peggio, come un programma diseducativo e violento. Invece è un prodotto sorprendente. Per dirla in poche parole, la bellezza di “Rick e Morty” è insita da una parte nella sconfinata e bizzarra fantasia che innerva ogni singolo episodio, dall’altra nell’umorismo scorretto, talvolta scurrile e spesso disatteso che vivifica le già indiavolate avventure dei personaggi.

Guardare un episodio di “Rick e Morty” significa precipitare alla velocità della luce in un universo onirico in cui può accadere di tutto, qualsiasi dannatissimo avvenimento che sfidi ogni accidente di legge sulla faccia della Terra. Si susseguono così tanti universi, citazioni ed allusioni a varie opere di finzione, bizzarrie, atti di violenza ingiustificata, fluidi alieni, combattimenti e scene splatter da non poter non stupire chiunque (il che è un traguardo di tutto rispetto nel mondo in cui tutto è già stato visto, assimilato e digerito). Poi, nel momento stesso in cui l’osservatore è catturato da frame psichedelici e salti in dimensioni dubbie, ecco che Rick, con un wubba lubba dub dub o una battutaccia così inopportuna da essere perfetta, calpesta e sputa su ogni presunta morale o serietà.

S’è detto che un cartone così stupido non può che essere geniale. E lo è.

Lo è perché è esercizio di mente e fantasia per il semplice gusto anarchico di farlo, senza la tracotante ambizione di avere un insegnamento o anche solo un messaggio da comunicare. In un mondo frenetico e senza più valori, “Rick e Morty” è un turbine di colori al limite dell’epilessia, ma soprattutto una risata dissacratoria nei confronti di tutti quelli che pensano esista ancora qualcosa che possa essere preso sul serio. È un pugno sui denti a tutti i benpensanti pieni di ipocrisia che storcono il naso di fronte a due parolacce, ma chiudono le tende davanti ad un mondo che, guardatelo di grazia, è in piena putrefazione. Se l’universo sta sprofondando, Rick è il folle che balla sull’orlo del precipizio. Una risata vi seppellirà tutti, insomma.

Ecco il trailer della terza stagione:

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...