“Un dollaro e mille chilometri”, il libro per chi non va in crociera neanche se gliela offrono

Viaggia, esplora, vivi. Non ti fermare. Scopri, fatti trascinare dalla candida potenza della curiosità. Il mondo è qui, non scappa: ti aspetta. La vita dura meno di un battito di ciglia. Dominique Lapierre lo sa: per questo motivo ha impugnato due valigie, 10 mila franchi ed è salpato per il Messico. Con un dollaro ogni mille chilometri, ogni mille emozioni.

È il 1949. Un’epoca senza aerei e telefoni. Il giovane Dominique, un diciassettenne liceale parigino, accetta una scommessa allora proibitiva: un viaggio di studio in un paese straniero, munito di una somma di danaro piuttosto irrisoria. Lo scrittore parte, così, alla volta del Messico, dando inizio ad una delle sue più grandi esperienze di vita. New Orleans, Città del Messico, Acapulco, Guadalupe. Poi su verso Chicago fino a New York, in cerca del bagaglio smarrito, e infine a Montréal per il ritorno in Francia. Tre mesi e 14 giorni di viaggio. Trentamila chilometri no stop.

Cosa potrebbe mai trasmetterci uno diciottenne con il suo diario di bordo? A primo acchito nulla. E’ solo un diario di bordo, un racconto delle sua vicissitudini e delle emozioni provate. Ma il primo acchito, nella lettura non è mai sufficiente. Il giovane Lapierre, con “Un dollaro, mille chilometri” ci sbatte in faccia la bellezza della vita, una vita che va vissuta si tra le accoglienti mura domestiche, si tra i confini della nostra madre terra, si nella nostra prolifica quotidianità, ma non solo. Il mondo è la fuori, il mondo va vissuto, va amato, va rispettato e va esplorato.

Ci sarà sempre qualcosa o qualcuno a mettervi il bastone fra le ruote. Ci sarà sempre qualcuno che vi impedirà di andare avanti costringendovi a ritornare sui vostri passi. Non fa niente. Tiratevi su le maniche, andate avanti, aggirate l’ostacolo e vivete. Il sale della vita sono le emozioni, quelle semplici, quelle sincere, quelle inattese.

Chiunque abbia viaggiato in modo spartano si riconoscerà nelle descrizioni racchiuse dentro “Un dollaro mille chilometri”: autostop, vagabondaggi, ricerche disperate di denaro e scherzi del destino. Un modo di viaggiare vero, distante anni luce dai nostri tempi, quando “i travel blog ancora non esistevano e per conoscere le ultime notizie si leggevano i cari vecchi giornali di carta”. Quando ci bastava un dollaro ogni mille chilometri, ogni mille emozioni.

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