Lercio lancia il suo primo libro. Il Papa ne leggerà degli estratti questa domenica

È arrivato il momento di svelarvi un segreto. Tutte le mattine una redattrice milanese arriva in redazione, si siede, accende il computer, e legge Lercio. Inutile girarci troppo intorno, quella è una redazione di geniacci che sanno fare dell’informazione un’arma satirica in grado di prepararci alle peggiori notizie che la storia contemporanea, il mondo, Trump e tutti gli altri alligatori sociali – fra questi, anche e soprattutto i giornalisti – ci riservano ogni giorno.

Lercio è il fenomeno più divertente in circolazione. È nato nel 2012 come blog personale di Michele Incollu e poco dopo è diventato il sito collettivo occupato dai ragazzi di Acido Lattico (ex frequentatori della Palestra di Daniele Luttazzi), collettivo satirico nato qualche anno prima. Oggi la redazione conta circa quaranta affascinanti teste che inseguono notizie reali, le caricano di ironia, e le lanciano sul web. I temi? Fra i più disparati: politica, sesso, morte, religione. Così il cattivo giornalismo è schernito e a noi torna il buon umore.

In occasione del lancio della prima raccolta cartacea di articoli di Lercio, Marco Bressanini, uno fra i fondatori del sito e redattore, di cui ricordiamo i celebri titoli: «Partita di calcio tra cani sospesa per cori razzisti», «Amnesty contro Lego: basta omini con la testa che si stacca», «Scoperta una tredicesima fatica di Ercole» e, il più recente, «Ciclismo. Trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi restando direttamente a Liegi», racconta chi è e cosa fa, parlandoci anche del libro in uscita.

Iniziamo parlando di te: chi sei e cosa fai

Ciao, mi chiamo Marco e sono un alcolis…no, no, sbagliato riunione. Ricominciamo.
Ciao, mi chiamo Marco, ho 33 anni e, oltre ad essere un membro della Redazione di Lercio, sto facendo carriera nel precariato, salto da un lavoro random al divano di casa, in attesa di una svolta per un lavoro fisso, ovviamente prima di invecchiare e non riuscire più a saltare da una cosa all’altra.

Leggi? Se sì, cosa?

La lettura è stata una delle mie passioni sin da piccolo, praticamente ho letto qualsiasi cosa, dai fumetti leggeri ai libri horror, dalle scritte sui muri al fantasy o alla fantascienza, ovviamente ho letto anche molti libri sulla comicità, la satira e l’umorismo, anche se mi mancano alcuni capisaldi del genere come la trilogia di 50 Sfumature, ma non sono ancora in fase autodistruttiva.

Su quali giornali e siti web ti informi?

Cerco di leggere più fonti possibili, anche se lo scopo principale delle mie letture di news, ormai, non è più informarmi, quanto cercare ispirazione per future notizie o titoli per Lercio.
Perché moltissime pagine Facebook dei quotidiani non sono altro che scontri beceri tra tifoserie politiche, popolate da analfabeti funzionali e redatte da articolisti sullo stesso livello che puntano consapevolmente ad articoli esca, preoccupandosi più dei clic che dei contenuti, tutto questo per dire che, sì, cerco di attingere informazioni attraverso più fonti possibili, ma prima bisogna verificare l’attendibilità, poi le presunte faziosità o gli schieramenti e infine saper leggere senza influenze o pregiudizi preinculcati dall’autore.

Lercio-Logo

Come e quando è nato Lercio?

Il pianeta Krypton stava per esplodere e Lercio era il primo bimbo nato biologicamente dopo centinaia di anni e nostro padre, Dani-El Lut-Tazz-E, prima di morire, decise di spedirci sulla Terra dopo averci tramesso i suoi insegnamenti.
Seriamente, nasciamo effettivamente tutti come singoli autori della Palestra di Luttazzi, uno spazio all’interno del blog in cui si invitavano gli utenti a spedire le battute sui fatti del giorno e Luttazzi stesso, ogni giorno, selezionava e pubblicava quelle che lui riteneva le migliori, noi (futuri) Lerci eravamo tra i più pubblicati ma, quando nel 2011 Luttazzi decise di chiudere il blog, noi ci ritrovammo ad essere “orfani” e abbiamo deciso di fondare Acido Lattico, con le stesse funzioni della palestra di Luttazzi: battute sui fatti del giorno.
Tuttavia, verso ottobre 2012, uno dei nostri, Michele Incollu, ci disse che aveva aperto un suo piccolo blog umoristico: quel blog era Lercio.it.
Era appena nato, con pochissimi articoli e ultim’ora, ma ci siamo innamorati tutti e abbiamo letteralmente tempestato il buon Michele di idee e di articoli, al punto che, senza alcun timore né rimorso, Michele decide di lasciare in eredità la sua creatura a tutti noi, sapendo che sarebbe stata in buone mani.

Lercio-titolo

Lercio viene spesso definito sito satirico. Come si fa a fare, dell’informazione, satira?

La satira è un mezzo di comunicazione molto potente – se ben usato, perché consente di esprimere un’opinione attraverso il suo linguaggio. L’opinione dell’autore satirico, quando svela contraddizioni, assurdità e malefatte del potente di turno, può anche diventare informazione

Perché Lercio piace così tanto alla gente? Qual è il suo segreto?

Perché siamo tanti, sparsi in tutta Italia (e non solo) e possiamo colpire ovunque quando meno ve l’aspettate, scherzi a parte: diciamo che, in Italia, le notizie false di tipo satirico esistevano, ma erano prevalentemente parodie di un certo tipo di giornalismo cartaceo (c’erano riviste storiche come Il Male, Frigidaire, Cuore, Il Vernacoliere, di cui si possono ammirare ancora le locandine in giro per Milano), mentre mancava chi prendesse di mira il cosiddetto giornalismo 2.0., quello acchiappaclic, insulso e basato più sulle sensazioni che sui fatti.
Ci piace pensare che Lercio abbia riempito questo vuoto.

Hai un articolo di Lercio al quale sei più affezionato?

Questa è una domanda molto difficile, dopo quasi cinque anni è arduo scegliere un solo articolo tra i tanti che sono usciti per cui, se me lo concedi, andrò con una tripletta:

– «Errore nel sistema operativo: Radio Maria passa i Megadeth»
Lo adoro perché non solo è stato il primo articolo che ci ha permesso di esplodere nel web, ma anche perché il magazine di «Repubblica», «XL», lo prese per vero e lo spacciò come sua notizia sulla sua pagina Facebook. Questo per rimarcare come funziona il giornalismo odierno.

Kyenge shock: “Prendiamo cani e gatti degli italiani per sfamare gli immigrati”
Il secondo articolo, in ordine cronologico, che ci ha portati verso la fama online, nato appositamente per prendere in giro razzisti e vegani in un colpo solo, ha dato via ad una sequenza di insulti ed ingiurie inimmaginabili tra i commenti del nostro sito, un articolo che ha mostrato il vero volto di tanti italiani, che magari si definiscono “brave persone”

“Non mi faccio fermare da un rosso!” Giovane fascista investito.
Consentimi di citare un mio articolo tra i tre che preferisco, semplicemente perché ritengo che sia tuttora una delle cose più belle che io abbia scritto per Lercio, a distanza di anni mi fa ridere e mi soddisfa come il giorno in cui l’ho scritto, spero di ritrovare l’ispirazione per scrivere ancora a questo livello.

Naturalmente ci sarebbero un sacco di altri articoli a cui sono legato che vorrei citare, solo che poi finiresti per avere un libro e non un’intervista.

Lercio-Cover

Perché Lercio diventa libro? Qual è l’idea che sta dietro alla vostra pubblicazione?

Fin dalla sua nascita Lercio ha prodotto articoli lunghi, parodia dei pezzi giornalistici più sensazionalistici. Questo ci ha consentito di articolare meglio il nostro pensiero comico e satirico e forse di distinguerci dai molti “battutifici” del web che sfornano solo battute secche. Lo sbocco naturale per questi articoli per noi è il libro, che consente anche di pareggiare magnificamente i tavoli traballanti.

Ci racconti qualcosa di più sul libro di Lercio?

Ha due magnifiche introduzioni, gli autori sono tutti bellissimi, ci sono rubriche interessanti, particolari inediti e, verso la chiusura, una chicca per tutti i nostri fan.

Troveremo il libro in tutte le librerie?

Il libro è disponibile in tutte le librerie, fumetterie e stores online tuttavia, se un commesso della Feltrinelli vi guarderà storto mentre chiedete il libro di Lercio, segnalatecelo immediatamente e provvederemo ad aggiornarlo sulle pubblicazioni da esporre, grazie ad alcuni nostri collaboratori thailandesi, molto persuasivi.

Puoi svelarci un titolo inedito di Lercio?

Vorrei farlo, ma i collaboratori thailandesi di due righe sopra conoscono anche me, quindi ti consiglio di visitare il sito e scaricare la app per restare sempre aggiornata sul mondo Lercio e ti invito ad una della nostre future serate dal vivo, così potrai vedere di persona alcune delle cose citate in questa intervista.

Grazie per lo spazio e per la gentilezza.
“Stay hungry, stay Lercio”

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