Neonazismo e stigmate: ecco le crociate moderne senza ne vinti ne vincitori

Glenn Cooper è tornato e lo ha fatto in grande stile, alla sua maniera. Nel suo nuovo romanzo, “Il segno della croce”, scienza, religione e politica si fondono in un trittico esplosivo ed emozionante di rivisitazioni storiche e moderne.

Uno dei due pilastri del suo nuovo capolavoro è, senza dubbio, il cristianesimo. La storia recente ci ha tramandato vicende e avvenimenti legati indissolubilmente al trascendente, vicende che hanno visto l’incontro, diretto e indiretto, tra Dio e l’eterno mortale uomo. Le stigmate, segno inconfutabile della presenza di Cristo, hanno tanto affascinato quanto stupito la Chiesa, tanto da spingerla a screditare ciarlatani ed impostori vogliosi di notorietà. Ne “Il segno della croce”, Glenn Cooper disegna le avventure di un moderno Padre Pio, costretto ad imbattersi in una ideologia più grande di lui: il nazismo.

Ed è qui che giungiamo al secondo, fondamentale pilastro del romanzo. Rievocando le scioccanti figure di Hitler, Himmler e Otto Rahn, Cooper riapre lo stracolmo vaso di Pandora che è il nazismo, ma con una novità. Il riferimento ad un’organizzazione che cerca di imporre un nuovo ordine mondiale basandosi sulla discriminazione e sulla paura getta inquietanti ombre sull’attualità. Inoltre, come già idealizzato da Hitler ed ampiamente anticipato da Mussolini, la moderna ideologia di estrema destra fa uso dei dogmi cristiani per ritornare al nazismo e alla sua gloria distruttrice di un tempo.

La relazione tra nazismo e cristianesimo può essere descritta solo come complessa e controversa. Ufficialmente il Nazismo si proclamava al di sopra delle confessioni, ma Hitler e gli altri capi nazisti facevano uso del simbolismo e delle emozioni cristiane per propagandarsi presso il pubblico tedesco (prevalentemente cristiano): Hitler sosteneva una forma di “cristianesimo positivo”, nel qual Gesù era proprio un ariano.

Ancora una volta Glenn Cooper non delude gli amanti del genere. L’intreccio sapiente di temi apparentemente lontani, ma mai cosi vicini e labili, e la rievocazione di una “crociata” tanto moderna quando devastante coinvolgono qualsiasi tipologia di lettore, tenendolo sempre aggrappato al sottile filo della suspance, qualunque sia il suo credo politico e religioso.

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