È la tua vita, fanne ciò che vuoi. Trainspotting 2

I giorni passati ho avuto la febbre e li ho trascorsi guardando trailer su YouTube. Ad un certo punto mi sono imbattuta nell’attesissimo seguito di Trainspotting. Ve lo ricordate?

Iggy Pop, lust for life, Mark Renton che corre, rotola sul cofano di una macchina, si rialza, sorrisone. E quel monologo iniziale che da adolescente ti sembra un grido di ribellione, ma da pseudo-adulto, ti fa sentire un po’ strano. Tipo un fallito.

Choose life. Omologati, sii un criceto qualsiasi che muove le sue piccole e stupide zampine in una ruota gigantesca. Choose life. Sii banale, inetto, borghese e qualunque. Choose life. Non avere sogni o ambizioni, ma cerca solo di essere come i tuoi genitori. Choose life. Porta a termine degli studi che non ti appassionano, fatti una famiglia che non desideri e cresci male dei figli che nemmeno volevi. Poi fatti venire una crisi di mezza età ed incolpa il sistema perché la tua vita ti fa schifo.

Ma il punto è: davvero tertium non datur? O fai il criceto o ti autodistruggi? O sei nel sistema o te ne stai fuori come un lurido rifiuto? Sono anni che aspetto di vedere che cosa ha combinato Mark Renton. Sono anni che spero che abbia trovato una soluzione ad un sistema che fa male sapere binario.

Nel trailer di T2 sembra che qualcosa cambi nel momento in cui Spud cade con una sedia da un palazzo; plausibilmente si tratta di un’allucinazione, ma poco importa. C’è una famosa parabola che forse funziona anche qui: «Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene.” Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio». E l’atterraggio di Spud non è un becero splatter-trionfo-di-interiora proprio grazie al caro Mark. E cambia pure la musica: non più il vecchio Underwolrd di Born Slippy, ma Silk di Alice Wolf. Eureka.

Forse il tertium datur compare in quel frame e in quello che segue. In quel fottutissimo secondo appare un’altra possibilità. Just be addicted to something else. È la tua vita: non sarà necessariamente bella o soddisfacente, ma puoi fare quello che ti pare. Distruggiti, dilaniati e annega nei tuoi fallimenti, se vuoi, ma non è il sistema a decidere per te. Sporcati le mani, piangi sangue, sii un idiota, odia te stesso ed il mondo intero, rincorri un’ambizione cretina, consumati fino al midollo, ma fai qualcosa. È la tua vita. Choose life, insomma.

È possibile che T2 chiuda gli interrogativi lasciati aperto dal primo? È possibile che Mark abbia cambiato così tanto il modo di pensare? È possibile che io stia sovrainterpretando un trailer? Assolutamente sì a tutte le domande.

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