Quando gli esordienti iniziano con il piede giusto

Ho conosciuto Lucia Grassiccia alla Libreria del Mondo Offeso di Milano, in luglio, durante un piccolo evento. Si é parlato di tante cose ed è venuto fuori che entrambe abbiamo scritto un libro, credo l’unico per me e spero il primo di tanti per lei.

Elevator mi è arrivato per posta qualche settimana fa e sin dalla copertina ho sentito il richiamo selvaggio alla lettura ma avevo bisogno di ritagliarmi uno spazio speciale per affrontarlo, così ho atteso e quando sono stata pronta l’ho letto. D’un fiato.

A fare da cornice in questo romanzo piccolo ma tenace è un condominio anonimo, almeno in apparenza, il condominio di tutti e di nessuno. Pare che i piani nei quali vivono le persone che lo abitano siano separati dalla solitudine di ciascuna di loro; nessuno ha nome ma solo volti, volti definiti dall’assenza o dalla presenza più o meno dettagliata di un paio di baffi…Anche le donne ne sono munite.

Che cose collega queste solitudini? Cosa può renderle vicine anche solo per qualche minuto al giorno? Un pensiero ben preciso, rivolto all’uomo che vive nell’ascensore, avvolto in una coperta, silente, figura di mistero che attira file di curiosi dalla strada, file di sconosciuti.

Ogni personaggio rispecchia un’umanità singolare, un vissuto a tratti banale e monotono, fatto di continua ripetitività, di follie e tic, di abitudini alimentari sbagliate, di dolori mai sopiti, di sonni mai dormiti.

E l’uomo nell’ascensore cosa rappresenta? Che storia ha? Cosa può rendere così inerte un’anima, così abbandonata in se stessa? Non può che essere l’amore, forte, intenso e totalizzante, che toglie il fiato, poetico.

Lucia Grassiccia scrive con maestria, regalando istantanee perfette, immagini fotografiche e potenti pur nella loro semplicità; le parole funzionano talmente bene l’una accanto all’altra che parrebbe non trattarsi di un esordio ma di un pezzo d’autore. Eppure, sebbene esista una struttura ben precisa fatta di livelli in crescendo, non c’è la sensazione di una costruzione ad hoc, di un impianto studiato che renderebbe il tutto scevro da spontaneità.

Questo è un libro che parla direttamente alle corde intime del lettore, quelle pronte a vibrare ed assorbire quando si vedono rispecchiate in certe pagine.

 

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