Agli sfigati che a Natale regalano libri

L’altro giorno stavo mangiando con la TV accesa e c’era uno di quei servizi in cui il giornalista placca le persone vicino al Duomo per sapere cosa regaleranno a Natale ai loro amici/parenti/animali domestici. Il telecomando era anni luce lontano dalla mia mano (30 cm), non avevo voglia di alzarmi e quindi mi sono beccata tutte le interviste.

Molti hanno affermato “regalerò un libro”. L’idea è geniale per più di un motivo. Prima di tutto un libro ha un prezzo spesso abbordabile e non ti devi quindi dissanguare per comprarne uno. In secondo luogo se regali un libro sembri intelligente, una di quelle persone che non si fanno prendere dal materialismo del Natale, ma guardano al senso autentico delle cose e tutte quelle panzane lì. In terzo luogo, nessuno si lamenta per aver ricevuto un libro in regalo perché altrimenti passerebbe per un ignorante e tutti noi vogliamo fingerci dotti ed acculturati, un po’ come diceva Oscar Wilde ne Alla ricerca del tempo perduto, capolavoro della narrativa del secondo dopoguerra scandinavo.

Fregacazzi se sei scemo sul serio; c’è una specie di regola implicita che ti obbliga a dire sempre e comunque che i libri sono belli. Anche se non leggi nulla dalla nevicata dell’ ‘85.

A volte regalare un libro è come fare gara a chi ce l’ha più lungo: io ti regalo un libro super palloso e ti dico che è bellissimo. Tu allora mi dici che è un dono azzeccatissimo e che avresti sempre voluto leggerlo. Del resto hai già letto altri libri di quell’autore russo, pazzo e sconosciuto, che teneva i suoi scritti nella federa sudicia di un cuscino; è vero che nessuno lo legge mai, ma tu sei così intelligente e sensibile da commuoverti solo a sentire il suo nome. Poi se ne vanno entrambi soddisfatti a casa a vedere Barbara D’Urso.

Fine.

No, scherzavo. Ora c’è la svolta intellettiva. Un po’ come quando a Pomeriggio Cinque ci sono le ospitate dei protagonisti de Il Segreto.

Il punto è che ci sono delle persone che ti regalano i libri perché ci credono davvero. Se ci pensate, tutto ciò ha qualcosa di commovente. E anche patetico, ma commovente suona meglio. Regalare un libro, vuol dire infatti donare un oggetto il cui prezzo è infinitamente inferiore al valore del bene. (Sì, vale anche per i Meridiani Mondadori). Donare un libro azzeccato, significa fornire ad una persona l’occasione di passare del tempo piacevole in un’esistenza che, francamente, fa acqua da tutte le parti. Questo vuol dire che dietro il regalo di un libro c’è un gesto intimo e pregno di un affetto talmente profondo da essere imbarazzante. Non regalo un libro per sentirmi migliore, ma perché cerco di donare ad un qualcuno a cui voglio bene, un biglietto per una delle sensazioni più belle che si possano provare. Dono un libro ad una persona perché, da essere umano quale sono, so di essere fallace e di non poterla rendere felice per sempre, ma so anche che uomini come me sanno creare universi finzionali che forse leniscono la pena di una vita limitata e deludente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...