Un eroe vinto. “Il Migliore” di Bernard Malamud

Adesso che ho letto “Il Migliore” di Malamud non so più quale romanzo, fra quelli di Bern, sia quello che preferisco. Una cosa è certa: se non leggo tutti i libri di Malamud, mi sembra di vivere a metà. 

Roy Hobbs è un giocatore di baseball con tanto talento, ma, di fronte a una prima prova delle sue capacità, butta via la chance della sua vita. Con qualche anno in più e un passato misterioso (forse da giullare di circo), la vita offre a Roy una seconda possibilità: quella di affermarsi nel gioco del baseball e diventare un eroe.

Se solo Roy non avesse seguito troppo il suo cuore. Se solo un’attraente chioma rossa non fosse stata la sua più grande distrazione. Se solo Roy non avesse strappato la lettera di Iris. Se se se: gli eroi malamudiani, si sa, non trovano spazio a questo mondo. 

Roy segue il suo cuore senza pensarci troppo, trasportato da un amore accecante, ma finto. Si lascia muovere, come un giullare in un circo, da un giudice corrotto.

Eppure, per un periodo, riesce ad essere un modello, un eroe per tutti. Capace di scagliare Wonderboy (l’inseparabile mazza) tanto forte da svestire una pallina dalla sua copertura di pelle e mandarla lontano, tanto lontano, da tagliare l’aria e arrivare in casa base. Capace di eccellere nella sua prova migliore, conquistare il pubblico sugli spalti, collezionare applausi. Come può tutto finire in corruzione, tradimento e banale arresa? 

Semplice: soprattutto quando la fiducia nelle proprie capacità scarseggia, nessuno può assicurarsi la gloria eterna, e il declino è già segnato.


Mai come in Malamud ho trovato che la scrittura fosse adatta ai temi che racconta. Non si tratta di sposare la comune inclinazione a una scrittura dissacrante sulla vita, no. Quello che Malamud fa è molto più profondo: prende un’anima e la fa parlare. Prende le parole e le scrive senza perdersi nei dettagli, nei particolari (l’importante è l’essenziale). E quelle anime che parlano, i suoi personaggi, sono uomini a metà, eroi falliti – ché spingersi oltre i propri limiti non è fattibile in questo mondo.

“Senza eroi, siamo tutti gente ordinaria, e non sappiamo quanto lontano possiamo andare”

Roy, mi dispiace, hai perso la tua partita di baseball, che era la tua vita. Chi ha vinto qui è Malamud, il migliore dei migliori.

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