Edizioni Zero compie 20 anni

Novembre 1996. Vado all’Atomic per una buona dose di gin tonic e musica di ultima tendenza. Entro nel locale, saluto quel barbuto del proprietario e mi faccio fare il cocktail dei sogni. Al bancone vengo catturata da una pila di quattro magazine uno sull’altro. Ne prendo uno, lo sfoglio. Si chiama Zero2. E l’editoriale fa così:

«E’ successo, creazione. E’ tutto vero oggi esiste Zero2, che non è come la mortadella purtroppo, ma ci piace con il contorno di scarpe, siamo visibili perché ci vedono solo quelli del monopoli quando affrontano il quarto giro intravedono i nostri lettori ormai sotto shock per il viaggio. Vi aspettiamo alla festa dei padroni di Milano, sotto la metro nel penultimo vagone».

Questi so’ folli veri, prendo e metto in tasca. È gratis.

Dicembre 2000. Grande festa al Plastic. Stasera ci si sballa. Alle 4 am sono in sala fumatori a chiacchierare con un biondino niente male. Spengo la sigaretta, il tipo mi prende per mano, faccio per ancheggiare a passo felpato e goffamente mi adagio al suolo scivolando su una buccia di limone proveniente da chissà quale cocktail. Bella figura di m… Mentre mi rialzo mi aggrappo al tavolino dorato lungo la via d’uscita. E lì recupero uno Zero2, per non scordarmi il momento, per sapere cosa fare settimana prossima, per riconquistare il biondino – che nel frattempo se n’è andato con ghigno beffardo.

Settembre 2005. Non so proprio cosa fare stasera. S’è fatta una certa (età), Zero2 mi dice di andare al FilmFestival. Dai ci vado (magari lì c’è Carla Vulpiani che dice qualcosa di interessante prima di una proiezione). Casco in testa come le migliori sbarbe e via coi capelli al vento per la maratona di corti.

Dicembre 2010. Prime rughe. Ormai sono fedele alla rubrica bere mangiare di una penna di Zero 2, Simo “Pastu” si chiama. Questo tizio dev’essere uno da risotto ai cachi vanigliati servito in forme di formaggio. Stasera vado a cena col mio bello e paga lui.

Ottobre 2016. Entro al Franco Parenti e trovo uno Zero2 brossurato, un volume speciale su una carta simil-pergamena che mi fa impazzire. Lo prendo e… nostalgia canaglia. Gli stessi folli che vent’anni fa mi mandarono all’Atomic, oggi ricordano tutti i momenti più belli della mia gioventù, della mia Milano.

Il magazine-guida città più seguito d’Italia riavvia il juke box in occasione del ventennale. Lo fa attraverso quattro numeri speciali con grafica anni Novanta da pubblicità del Coccolino su Rete4. Poi lancia un sito: www.zero.eu/20anni, dove si possono rileggere molti degli articoli di quasi tutti i mille collaboratori che hanno fatto parte della storia di Zero. Gran bella cosa!

Quindi? Figuriamoci se la famiglia di Zero non si farà una bevuta in giro… Occhi aperti. Aspettiamo che trapeli qualche notizia dalla redazione di Via Orti.

Intanto, se trovi il numero, l’hashtag è #zero20. A breve lo vedrai inciso anche sui muri.

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