Il racconto del medico di Lampedusa, l’eroe di “Fuocoammare”. “Lacrime di sale” di Pietro Bartolo

Più volte gli è stato chiesto se non vacilli mai la sua fede in un Dio che permette tutto questo dolore. Che c’entra Dio, ha risposto. A causare quel dolore non è Dio ma sono gli uomini.

Lacrime di sale racconta due storie diverse anche se estremamente interconnesse: la prima è la storia di vita di Pietro Bartolo, nato a Lampedusa, costretto poi a lasciare la piccola isola per andare a studiare in una più grande (la Sicilia), che si laurea, forma una famiglia e poi torna finalmente a casa. La seconda racconta il dramma dei migranti, le loro condizioni, le loro speranze, gli infiniti sacrifici, le indicibili sofferenze e le racconta dal punto di vista del medico, che fa il suo lavoro con passione e professionalità, anche se a volte essere professionali è proprio difficile.

Mentre me lo raccontava non smetteva di piangere e non riuscivo a smettere nemmeno io. Non ho avuto la fermezza necessaria per reagire e controllarmi. Mi sono sentito sconfitto. Un medico non dovrebbe farsi vedere piangere, ma a volte non ce la faccio.

L’uomo che racconta ha dovuto scegliere se lasciar morire l’intera famiglia o solo il figlioletto di tre anni. Ha preso la scelta giusta ma non potrà far altro che rimproverarsi per tutta la vita. Bartolo racconta tante storie come questa, le ha viste e le ha sentite raccontare dai migranti con cui da anni ha contatto tutti i giorni. Omar invece vaga per l’Europa, cercando sollievo al dolore: era partito dalla Tunisia per guadagnare i soldi che servivano a sua madre per curarsi (tumore al seno). Quando è morta ha cominciato a lavorare nei centri di accoglienza ma non riusciva a rispettare l’autorità, non sopportava nessun tipo di sopruso. Così ha viaggiato per il continente ma si è trovato davanti un’Europa fatta di confini e di muri, non di popoli. Un comportamento insensato, perché, scrive Bartoli, “chi vuole oggi erigere muri e respingere i profughi non si comporta tanto diversamente da Hitler”.

fuocoammare

Fuocoammare

Un giorno al poliambulatorio di Lampedusa si è presentato un uomo molto distinto, sembrava un “turista fuori stagione”. Diceva di avere un problema respiratorio e voleva farsi visitare proprio dal Dottor Bartolo. Ma il turista ha insistito e il medico, nonostante avesse dell’altro lavoro da fare, ha ceduto. Quell’uomo si chiama Gianfranco Rosi e fa il regista. Voleva girare un film su Lampedusa e cercava ispirazione. Per questo era andato da lui. Pietro Bartolo, che da anni cercava qualcuno che raccontasse quello che succedeva tutti i giorni davanti ai suoi occhi, non lo lasciò andare. Da quell’incontro è nato Fuocoammare, da poco candidato all’Oscar. Finalmente qualcosa in grado di lasciare un segno profondo nelle persone.

Un libro necessario

Lacrime di sale è un libro necessario, fondamentale. Il XXI secolo ha bisogno di un libro del genere quanto ha bisogno di una figura come quella di Pietro Bartoli. Una storia drammatica. A tratti, però, il tono si alleggerisce – seppur lievemente -, quando l’autore parla della sua infanzia a Lampedusa, della sua famiglia, delle difficoltà che affronta un ragazzo quando si trova catapultato in una città sconosciuta. Ma quello che racconta è la storia di un dramma, la storia di migliaia di persone pronte a tutto per salvarsi, per scappare dalla guerra e da una povertà che non riusciamo neanche a immaginare. Persone pronte a tutto, dicevo, anche a vendere un rene per pagarsi il viaggio. Scappano per necessità e questo libro ci spiega perché è doveroso che vengano accolti, che abbiano una possibilità di vivere in pace.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...