La creatività è vita. Al Festival della Mente, da Jonathan Safran Foer a Marco Balzano

La creatività è vita, ciò che ci permette di sopravvivere. A chi ci chiede quali siano le azioni più importanti compiute quotidianamente dall’uomo, dovremmo rispondere all’unanimità: “Respirare, mangiare, dormire e creare“. Sì, perché l’uomo è perso se si scorda quanto sia fondamentale per se stesso e per le altre persone questa operazione tanto semplice quanto dirompente, in grado di cambiare il mondo.

E di ciò sono convinti Philippe Petit, al quale ho rubato il pensiero iniziale, e tutte le menti che una ad una – dagli organizzatori agli intellettuali, dai partecipanti ai volontari – formano il Festival della Mente, il primo Festival in Europa dedicato alla Creatività, che quest’anno si terrà da venerdì 2 a domenica 4 settembre. «Il festival sarà come sempre dedicato all’indagine dei processi creativi, e quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore la parola “spazio”» dichiarano Gustavo Pietropolli Charmet e Benedetta Marietti, rispettivamente il direttore scientifico e la direttrice artistica del Festival «Dallo spazio urbano allo spazio interstellare, dallo spazio delle relazioni allo spazio geometrico, “spazio” è un concetto molto attuale, che racchiude molteplici significati e può essere letto in molti modi. Attraverso il concetto di spazio è possibile così indagare i più importanti temi della contemporaneità e affrontare campi diversi del sapere, “spaziando” dalle più recenti scoperte scientifiche agli ambiti di pensiero artistico e umanistico, in linea con la vocazione multidisciplinare e divulgativa del Festival della Mente».

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Jonathan Safran Foer

Da Safran Foer a Giorgio Vasta

Tanti, come ogni anno, saranno gli ospiti, che si alterneranno tra i vari palchi dislocati in quell’incantevole città che è Sarzana. Tra librerie, bar, fumetterie e bancarelle di libri, la cittadina medievale – ultimo baluardo ligure prima della terra toscana – ospiterà 61 relatori, italiani e internazionali. Con lo scrittore Jonathan Safran Foer si parlerà del concetto di “casa”; delle nostre tracce lasciate nel mondo digitale si parlerà col sociologo Dominique Cardon. Con gli scrittori e insegnanti Marco Balzano e Christian Raimo verrà indagato lo spazio-classe visto come un laboratorio politico permanente e col romanziere Bruno Arpaia immagineremo un futuro nel quale l’Europa è collassata e ridotta a deserto e insieme al fotografo Ramak Fazel, allo scrittore Giorgio Vasta e al giornalista Michele Lupi viaggeremo per i deserti americani.

Nuove idee

Ormai imprescindibili per il Festival della Mente, interverranno lo storico Alessandro Barbero, il genetista Guido Barbujani, il saggista e scrittore Marco Belpoliti. Tornerà anche la romanziera e matematica Chiara Valerio. Arte, letteratura, scienza, matematica, sociologia, antropologia: questi sono i campi attraverso cui si muoverà il grande polifonico discorso che si farà a Sarzana, a testimoniare ulteriormente l’interdisciplinarità di un Festival che ha di anno in anno confermato la propria capacità di far circolare idee nuove e fruttuose.

È possibile consultare il programma completo del Festival al sito www.festivaldellamente.it/it/category/edizione-attuale/2016/

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