Da Pazienza a Milo Manara. 5 fumetti per l’estate

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L’estate è per molti uno splendido momento dell’anno ricamato di spensieratezza, riposo, onde turchine e melodiose. Per altri è invece un periodo devastante, zuppo di sudore, caldo infernale, canottiere da fare invidia anche a quel coatto di Ryan di OC. Per questo motivo, ci sentiamo abbastanza in obbligo di consigliarvi letture in grado di esorcizzare la calura estiva. Non ringraziateci, quando starete leggendo questo articolo, saremo già evaporati.

1. Una estate di Andrea Pazienza

In breve: Pazienza parla di un’estate come tante nei pressi di San Menaio; caldo, afa, sole, pomeriggi lunghi come mesi e battute di caccia con il padre. Però la penna d’autore non sbaglia un colpo e tra gustosi aneddoti e momenti esilaranti, fanno capolino riflessioni profonde e quasi disarmanti. Scoprirete così che la pelle d’oca è un fenomeno anche estivo.

Vi convinciamo in tre parole: è Andrea Pazienza

2. E la chiamano estate di Jillian Tamaki e Mariko Tamaki

In breve: il binomio estate-adolescenza ha un profumo particolare di libertà e scoperta. Rosa e Windy sono due amiche che, con le rispettive famiglie, passano l’estate in villeggiatura. Tra nuove conoscenze, problemi in famiglia, parolacce appena imparate e Lo Squalo che non fa così tanta paura, la giovinezza scorre, silenziosa, ma potente. Non ci sono grandiosi colpi di scena, ma la bellezza dell’opera risiede nella sua delicatezza e nell’abilità di ricreare le atmosfere ovattate e spensierate della gioventù che in estate scopre se stessa, cancella ogni confine e punta all’infinito.

Vi convinciamo in tre parole: Delicatezza, profondità, introspezione

3. Tutto ricominciò con un’estate indiana di Hugo Pratt e Milo Manara

In breve: Gioiello partorito da due pilastri del fumetto, Tutto ricominciò con un’estate indiana, è ambientato nell’America del XVII secolo. La famiglia Lewis è stata esiliata dalla comunità d’appartenenza per oscuri antefatti, ma vive un’esistenza tranquilla, finché un macabro avvenimento farà scoppiare uno scontro cruento tra coloni e indiani. Tra brutalità e violenze, ipocrisie e falsi dogmi, l’uomo non è mai stato tanto simile alle bestie.

Vi convinciamo in tre parole: capolavoro, avventura, potenza

4. L’Estate Diabolika di Thierry Smolderen e Alexandre Clerisse

In breve: è l’estate del 1967 e siamo sulla riviera francese. Antoine è un astro nascente del tennis e grande appassionato di lettere classiche. In due giorni la sua placida vita viene funestata da una serie di ambigui avvenimenti che vedono come protagonista un’oscura figura in maschera da Diabolik. Scatta subito l’indagine, ricca di inseguimenti, colpi di scena ed episodi comici. Lungo questa forsennata ricerca, Antoine inciamperà in un turbinio barocco di riferimenti e citazioni in cui passato, presente e futuro si mescolano.

Vi convinciamo in tre parole: pulp, noir, tensione

5. Sex – una dura estate Joe Casey e Piotr Kowalski

In breve: Simon è un miliardario depresso che ha una doppia identità. Dopo una morte di cui sente ancora l’olezzo, si era promesso di tornare ad un’esistenza normale, ma la decadenza penetrante della città in cui vive, si opporrà a questo piano. Numerosi personaggi, spesso eccessivi ed artificiosi, sfilano lungo le strade di quella che sembra una lunga mascherata. E l’esistenza non pare altro che frenesia fine a se stessa, sudore e guaiti. Puro Sex, insomma.

Vi convinciamo in tre parole: basta il titolo

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