Nuovi orizzonti per lettori: appuntamenti al buio, bookcrossing e scambi…

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Se siete lettori accaniti o anche soltanto appassionati e attenti a quanto accade nel mondo dei libri, vi sarete certamente accorti di alcune iniziative particolarmente allettanti e intelligenti che stanno dando una rispolverata al classico e immortale metodo dell’acquisto in libreria.

Libri al buio

Già da settimane, ad esempio, nel circuito La Feltrinelli sono comparsi scaffali molto interessanti: i libri sono avvolti da carta da pacchi e spago, non si ha modo di vederne la copertina o di leggerne la trama, ma vi sono alcuni spunti scritti a mano sull’involucro, appunti che suggeriscono un genere, uno stile, uno scrittore, un’ambientazione senza però svelarli del tutto. L’appuntamento al buio con i libri è qualcosa che può spaventare, deludere o rendere euforici una volta scoperto il contenuto del pacco. Qualche settimana fa mi sono trovata anche io immobile dinnanzi allo scaffale dei “segreti” e con me c’erano altre persone incuriosite. Non tutti accettano il rischio, preferiscono dirigersi verso porti sicuri e acquistare il bestseller del momento, presentato all’ingresso in centinaia di copie. Ma c’è chi si lascia prendere dal gioco e va in cassa senza sapere cosa ha in mano. Io sono stata fortunatissima: ho trovato In Villa di Somerset Maugham, un libro che era nella mia lista da tempo.

Book is real only when shared

E il bookcrossing? L’idea nasce negli Stati Uniti, dall’impulso, più o meno condiviso da ogni lettore, di far conoscere ad altre persone il libro o i libri di cui ci si è innamorati. Quando il passaparola è sembrato non bastare più, qualcuno ha deciso di lasciare il proprio testo sui sedili di una metropolitana: un dono a sconosciuti, un dono di cultura, un dono di speranza. Da quel momento, prima in modo totalmente spontaneo, poi sempre più organizzato, la cultura del così detto bookcrossing si è fatta maggiormente pervasiva ed è arrivata sino a noi. Ricordo ancora un articolo di ViviMilano che raccontava della nuova moda di lasciare libri sui tram della città. Il passaggio di mano in mano ha un che di romantico, se ci pensate, considerato anche il fatto che non sappiamo dove quel libro possa finire e sotto gli occhi di quale lettore. Oggi comunque esiste persino un sito (http://www.bookcrossing.com/) che assiste i fruitori dello stesso nella tracciabilità dei libri, fornendo etichette e un numero di “identità” che permette di ritrovare un titolo anche in capo al mondo.

Cos’è acciobooks e come funziona

Molte persone, tuttavia, non sono propense a “lasciare andare” le proprie letture, da chi fa fatica a prestare le copie agli amici, a chi piuttosto che separarsi da un libro decide di tenere sulle proprie mensole anche quelli più brutti e insulsi. Ecco perché, come evoluzione del bookcrossing, è nata l’idea dello scambio dei libri: diventa più facile cedere un testo quando la contropartita è un altro testo a cui siamo interessati da tempo. Mi sono iscritta al sito http://acciobooks.com/ un paio di settimane fa e ho scoperto una realtà davvero entusiasmante: l’utente ha la possibilità di crearsi un profilo e una libreria di titoli che può, a sua scelta, scambiare e/o vendere con un ulteriore opzione per la donazione in beneficenza ad associazioni e Onlus. Quando si vuole trovare un libro senza doverlo comprare, basta cercarlo nel sito tra le librerie degli altri utenti, inviare una richiesta di scambio e aspettare che chi l’ha ricevuta si dimostri interessato a sua volta ad un testo presente nel proprio scaffale virtuale. Se la trattativa va a buon fine, al modico prezzo di 1.28 euro per la spedizione con dicitura Piego di Libri, ecco che avviene lo scambio. Inutile dire che attraverso questa bellissima iniziativa si riescono anche a creare reti di conoscenze in tutta Italia con uno smercio piacevolissimo di consigli letterari.

Buoni “affari”

Per quanto mi riguarda, sino ad oggi, ho concluso buonissimi “affari” aggiudicandomi, tra gli altri, Gli Anni di Annie Ernaux e un mistery edizioni Neri Pozza ambientato nella fantastica Scozia. Se mai decideste di usufruire di questa piattaforma, il mio consiglio spassionato è di non cercare soltanto di liberarvi di testi che non vi sono piaciuti o che addirittura avete detestato. Cercate di pensare che, molto probabilmente, decidendo di scambiare un libro che avete amato ne riceverete un altro altrettanto coccolato dal suo precedente proprietario contribuendo così a creare uno splendido circolo virtuoso.

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