Analisi sociologica di un crimine. “Senza consenso” di Jon Krakauer

 

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Qualche anno fa ho letto Io sono Charlotte Simmons di Tom Wolfe, un romanzo che mi ha lasciato indifferente sul piano stilistico ma che mi ha dato da pensare rispetto a quanto vi viene narrato: Charlotte, ingenua e provinciale, è ammessa in un rinomato college americano e si ritrova catapultata in una realtà che non ha nulla di puro e innocente come lei. Alcol a fiumi, feste confuse e promiscue, droga di ogni genere e sesso sdoganato e brutale. Mi sono chiesta quanto fosse vero questo quadro così squallido e ho cercato spesso di trovare una risposta in articoli e letture di svariato genere fino a giungere alla scoperta della intensa disamina svolta da Krakauer nel suo libro.

Violenze sessuali nel Montana

Siamo lontani dalla narrazione di Aria Sottile e Nelle Terre Estreme, così vicini alle esperienze vissute dall’autore e alla sua passione per l’avventura e le montagne. Qui Krakauer indossa le vesti del vero giornalista d’inchiesta, rimanendo sostanzialmente terzo e imparziale nell’analisi dei fatti descritti. Lo spunto nasce da una serie di denunce per violenza sessuale perpetrate a danno di giovani studentesse da parte di alcuni giocatori di football della squadra universitaria di Missoula, Montana. Dei 350 casi denunciati, Krakauer sceglie di estrapolarne solo alcuni, concentrandosi soprattutto sullo stupro tra conoscenti come esempio di crimine molto particolare e di difficile analisi giudiziaria. Spesso infatti le testimonianze si riducono a quelle dell’aggressore e della vittima, senza che vi siano altri elementi per corroborare l’accusa.

Jon Krakauer
Jon Krakauer

La vittimizzazione secondaria

L’attenzione di Krakauer, oltre a rivolgersi in modo altamente professionale e documentato all’approccio assunto dal sistema giudiziario e universitario ai casi di stupro, si concentra soprattutto sulla così detta ‘vittimizzazione secondaria’ che si crea dopo un crimine di violenza sessuale: falsi miti su come dovrebbe comportarsi il soggetto debole, pregiudizi, incredulità, calunnie, discredito.

Una società piena di crepe

Questo libro rappresenta un quadro ben definito delle crepe che si creano in una società, quella americana, che, pur volendosi ad ogni costo definire altamente civilizzata, spesso cade in contraddizioni aberranti cedendo al qualunquismo e mancando totalmente di empatia. Attraverso la storia e le parole di alcune ragazze, torna vivida e assolutamente realistica l’immagine di quel college “tipico” richiamato nel testo di Wolfe, con tutto quel corollario inquietante di degenerazione giovanile che pare trasformarsi in una costante dovuta e ovvia per sopravvivere nella società universitaria.

Terminando la lettura, ne ho intuito la chiara intenzione di denuncia e ne ho apprezzato particolarmente la chiarezza, la scorrevolezza e l’incisività. Da leggere.

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One thought on “Analisi sociologica di un crimine. “Senza consenso” di Jon Krakauer

  1. Interessante disamina di un libro interessante e anche molto inquietante su di una realtà americana che pochi conoscono a fondo. Bella analisi del testo chiara scorrevole e approfondita

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