Quando dare un prezzo ai libri diventa un reato. La storia di LIBRI LIBERI

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A Bologna, in via San Petronio Vecchio 57, c’è il paradiso di ogni lettore e la sua insegna recita così: “In questa Libreria i libri non si vendono né si comprano. Passano dalle mani di chi li ha letti a quelle di chi desidera leggerli”. Molto più di un bookcrossing e diverso da una libreria, Libri liberi è un luogo dall’atmosfera magica dove le parole scritte non hanno costo e la cultura è di tutti; darle un prezzo? Un reato! Per questa ragione i libri passano di lettore in lettore e più vengono sfogliati più acquistano valore. Da qui il nome, libri LIBERI. Liberi di raccontare e liberi di circolare.

“In questa Libreria i libri non si vendono né si comprano. Passano dalle mani di chi li ha letti a quelle di chi desidera leggerli”.

Anna Hilbe, la signora dei “libri liberi”, non ha imposto alcuna regola, né sui libri né sui lettori. A differenza del bookcrossing, che prevede il reciproco scambio di libri, questa libreria speciale non ha alcun obbligo di restituzione.

Il tesoro di Tartu

Mi ricorda molto l’usanza di alcuni paesi del nord. A Tartu, una graziosa cittadina Estone, tra gli edifici in legno, dai colori chiari e malinconici, che si affacciano sull’Emajõgi (letteralmente, “madre fiume”), delle casette di legno custodiscono un tesoro senza prezzo: libri a disposizione dei lettori di quartiere.

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