Se una storia ci rende migliori non importa che sia vera. Intervista a Giuliano Pesce

Giuliano 5

Giuliano si è trasferito da sua settimane a Milano. L’appartamento è piacevolmente spoglio e le finestre sono grandi. Tanta luce entra nella sala/cucina dove mi fa accomodare e mi offre un caffè. La moka è già stata preparata in precedenza. Sorrido, perché lo faccio sempre anch’io. Lo guardo e cerco di capire se nel suo volto sia rimasta traccia della lavorazione di Io e Henry, il suo secondo libro. Non che mi aspettassi di trovargli scritto in fronte “Sono l’autore di Io e Henry, ma non si sa mai. Sembra una persona normalissima, anche se nulla di normale hanno invece i protagonisti del suo romanzo.

L’amore è il mistero più imperscrutabile

Pesce ci racconta la storia di uomo disperato che si aggrappa all’unico appiglio che potrebbe bloccare la sua caduta verso l’abisso. Il problema è che il suddetto appiglio è un uomo rinchiuso in un centro di sanità mentale. Il fatto che quest’uomo – Henry – sia rinchiuso in ospedale non ci dà la certezza che sia pazzo, però… Una storia appassionante, che ci ricorda che la realtà è più inverosimile di qualsiasi fantasia, che l’amore è il mistero più imperscrutabile e che con le parole si può anche giocare.

Ecco l’intervista, realizzata accanto a quelle grandi finestre a cui ho accennato.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...