METEORITI, MAPPAMONDI E PELI PUBICI ­ “Discovering America” di David Mazzucchelli

758

Ieri ho rischiato di morire perché un meteorite ha sfiorato la Terra. 450.000 miglia sono un bruscolino e non voglio finire come i dinosauri. Sento nelle orecchie la violenza dell’impatto, nel naso l’odore acre della vita carbonizzata; non posso distogliere lo sguardo da quel cielo infido. Io invece vivo solo per ultimare il mio mappamondo: voglio che rappresenti il globo terrestre nei minimi dettagli. Gli oceani si espandono, gli stati cambiano i confini ma io, dannazione, esigo che la mia creatura sia perfetta. Arriva una donna, perdo il controllo un attimo e ­ com’è possibile!? ­ del sangue gronda dalla mia creazione. Io infine svolgo un lavoro non molto usuale in uno stanzino della dogana a Tokyo. Ultimamente sono tormentato dal disgusto che provo di fronte ai peli pubici femminili in mostra sulle riviste pornografiche; non tollero nulla che non sembri puro ed innocente. I miei metodi possono non essere ortodossi, ma ho una missione da portare a termine.

Ossessioni paradossali

08-25Discovering America è una graphic novel del 2001 scritta da David Mazzucchelli e composta da tre storie di ossessioni paradossali, viscerali e snervanti: Near Miss, Discovering America e Stop the hair nude. L’albo è in bicromia con colori che cambiano in ogni racconto; il tratto è netto e deciso, più vicino ad una dimensione espressionista che realista.

 

Quel tritacarne infame che è la psiche umana

In poche ed essenziali tavole, l’autore esplora quel tritacarne infame che è la psiche umana, sempre alla ricerca di perfezione adamantina in un mondo putrido, vizzo, incrostato di sudiciume e sangue. Da una parte brilla un universo dolce, profumato di sole, con l’erba tenera che cresce piano, le foglie che in controluce mostrano le venature, dall’alta strepita martellante un mondo marcio sin nel midollo del suo corpo sformato. In mezzo, tracotante ed infantile, c’è l’illusione di essere così speciali da poter aggiustare tutto e da avere la situazione sempre sotto controllo. Basta un istante, però, per perdere ogni contatto con la realtà. Se «ogni giorno è un nuovo mondo» e io mi illudo di comprenderlo e razionalizzarlo, sono un eroe, un folle o uno che, come tutti, cerca di stare a galla?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...