Niente è come sembra. “Invisible monsters” di Chuck Palahniuk

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Se cercate qualcosa di forte, originale, decisamente sopra le righe e non vi scandalizzate per parolacce e riferimenti sessuali sparsi qua e là, beh, allora Chuck Palahniuk è quello che fa per voi. Anche se lo sentirete nominare in ogni modo sappiate che la pronuncia esatta è ciak polanik, mi raccomando, non fate figure!

Così bello da essere scartato

Invisible monsters è il suo romanzo d’esordio, che in realtà venne rifiutato da tutte le case editrici per i contenuti troppo forti, e riproposto solo in seguito quando l’autore nel frattempo aveva raggiunto una certa notorietà. Premessa doverosa per inquadrare libro e personaggio. Già nella sua prima opera Palahniuk si dimostra un abile manipolatore della realtà, capace di rimescolare in continuazione le carte in tavola al punto di disorientare il lettore. Un prestigiatore, forse anche un baro. Avete presente il gioco delle tre scatolette che andava di moda a Rimini qualche anno fa? No? Pazienza! Se lo ricorda bene un mio amico che perse 50mila lire, ma questa è un’altra storia. Scusate la divagazione, ma è una cosa che a distanza di tanti anni mi fa ancora piegare dal ridere.

Personaggi fuori da ogni schema

Ma torniamo seri. La bravura del buon Chuck consiste soprattutto nell’uso sapiente del flashback, attraverso il quale riesce a seminare abilmente tutti gli indizi necessari per ricostruire tutti i pezzi del complesso meccanismo da lui congegnato, salvo poi ribaltare ogni convinzione faticosamente raggiunta con un nuovo colpo di scena. Shannon McFarland, modella, è vittima di un singolare incidente mentre si trova al volante: un colpo di fucile la priva, di punto in bianco, della mandibola con denti annessi, della propria bellezza, del lavoro, del fidanzato, della possibilità di ingoiare cibi solidi, di parlare in maniera comprensibile, di condurre una vita normale, insomma. Chi è l’autore del folle gesto? Evie, la migliore amica di Shannon? Oppure l’ex fidanzato Manus, che la tradiva proprio con Evie? Durante la fase riabilitativa, la protagonista conosce Brandy Alexander, un soggetto al di fuori di ogni schema logico e narrativo, in procinto di effettuare una vaginoplastica allo scopo di divenire una donna con tutti i sacri crismi. A loro si affiancherà il misterioso Seth, anch’egli nel bel mezzo di una trasformazione da uomo a donna.

C’è sempre qualcosa  da cui fuggire

Ha così inizio un viaggio surreale, tragicomico, costellato di inganni, medicinali ed estrogeni, che diventa un vero e proprio viaggio all’interno del complesso meccanismo psicologico dei personaggi e nelle contraddizioni di una società che Palahniuk attacca con ironia. Ognuno ha qualcosa da cui fuggire, un passato ingombrante, una sessualità complicata, un’esistenza soffocante, una personalità scomoda con cui fare i conti ogni giorno. Nessuno è che chi sembra essere, ciascun personaggio indossa una maschera, anzi, infinite maschere da utilizzare a seconda della circostanza. Gli echi pirandelliani qui risuonano in tutta la valle, imponenti e solenni. “Siamo così intrappolati che qualsiasi via d’uscita riusciamo a immaginare è solo un’altra parte della trappola” ci avvisa ad un certo punto Palahniuk, ed è questa la frase che meglio di ogni altra riassume il senso dell’intera opera.

Domande troppo grandi

L’autore riflette e fa riflettere sul problema dell’identità, su chi siamo, come ci vediamo e come veniamo percepiti esternamente, quali sono le aspettative che gli altri ripongono in noi, sul peso delle responsabilità. Domande troppo grandi che finiscono per schiacciare Shannon & C., che cercano di trasformarsi in quanto più detestano, pur di non affrontare il fardello dei propri tormenti. Certo, non tutto funziona alla perfezione: qualche piccolo passaggio a vuoto c’è, ogni tanto Palahniuk va un po’ fuori giri nell’intento di stupire, ma, a parte qualche piccola sbavatura, Invisible monsters è un’opera che merita di essere letta, tutta d’un fiato, perché appena viene posato il libro si è assaliti dalla voglia di riprenderlo in mano per vedere cosa succede.

Dammi suspence

Flash

Dammi sorpresa

Flash.

Questa la capisce solo chi ha letto il libro.

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