Lettera d’amore ad Amelie Nothomb

Ho cominciato a leggere Amélie Nothomb in quarta liceo, per caso.

È stata un’esperienza folgorante.

Una mia compagna di classe mi ha passato questo librettino, piccolo, La cosmetica del nemico, non avevo ancora mai letto nulla del genere. Da quel momento ho capito che la lettura poteva essere un’arma tagliente e intrigante al contempo.

Un delizioso fastidio

Inizialmente mi sono concentrata sui suoi romanzi di finzione, leggendo i quali ho provato un delizioso fastidio, ma è stato quando ho cominciato a leggere i suoi racconti autobiografici che ho definitivamente perso la testa per questa scrittrice. Io ve li consiglierei tutti: Metafisica dei tubi, Stupore e tremori, Né di Eva né di Adamo,  Sabotaggio d’amore, Petronille sono solo alcuni tra i suoi romanzi autobiografici, ma, al contrario dei romanzi di finzione, tra i quali se ne può contare qualcuno bello ma non bellissimo, questi sono tutti ugualmente totalmente appaganti.

Dio, Zarathustra, un martire, e una persona insieme

Nei suoi libri, che per bellezza e brevità non possono che definirsi fulminanti, Amélie narra le vicende di Amélie, diventando al contempo narratrice e personaggio di sé stessa, e proprio questa doppia natura, di vicinanza e distacco da sé, credo sia alla base del successo di questi libri. Amélie scrive di un personaggio al quale vuole palesemente bene, che guarda con un occhio protettivo e magnificante, Amélie è Dio, Zarathustra, un martire, e una persona insieme.

Amélie è ciò che sento di essere nel mio intimo

E’ infinite unità che creano un meraviglioso e magmatico superuomo. Amélie è ciò che sento di essere nel mio intimo, ma sono troppo pavida e insicura per dirlo ad alta voce. Leggendola ho provato, e provo, un affetto incondizionato nei suoi confronti, una voglia insopprimibile di poterla abbracciare, di ringraziarla per avermi donato una parte si sé.

Amèlie è il personaggio più riuscito di Amélie, e io le voglio bene

Io, ma penso chiunque abbia letto i suoi libri, non posso non immedesimarmi e sognare di essere affine a uno spirito così legato al sublime, ogni esperienza narrata, anche quella a prima vista più insignificante, ha implicazioni quasi mitologiche, perché mitologica è la persona che le sta vivendo. Quanto poi questo personaggio si incarni nella scrittrice, da lettrice, non lo so e non voglio saperlo, tuttavia sarebbe meraviglioso se Amélie scrittrice fosse il più vicino possibile all’Amélie dei suo libri, sarebbe una fortuna per il mondo intero.

In Italia i libri di Amélie Nothomb si possono trovare nell’edizione Voland, che ne ha pubblicato l’intera opera.

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