Curiosità sulle vite degli scrittori? Einaudi risponde “Presente”

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Ma gli scrittori che tipo di vita fanno? Passano il giorno a imbrattare carta e a fare presentazioni o hanno degli svaghi come tutti? Hanno amici, fanno aperitivi, vanno in palestra, hanno una vita sociale, insomma? Come si regolano con la spesa, vanno al supermercato o ordinano via internet? Seguono l’andamento delle borse? Hanno dei figli? Se sì, sono dei secchioni o degli sfaticati? Sanno cucinare o mangiano dal take away cinese sotto casa? Preferiscono la cipolla o lo scalogno? Quante volte noi comuni lettori ci siamo posti delle domande simili su chi sta dall’altra parte della pagina? Non ditemi che sono solo io il curioso che non ci credo.

Un diario a più voci, tra pubblico e privato

Einaudi soddisfa almeno in parte la nostra (o solo mia?) curiosità, pubblicando “Presente” una sorta di diario collettivo, scritto a rotazione, un mese ciascuno da quattro importanti autori italiani: Andrea Bajani, Paolo Nori, Michela Murgia e Giorgio Vasta.

Un 2011 da scrittori

Mescolando il pubblico e il privato, ognuno con il suo taglio stilistico e contenutistico (più ironico e incentrato sulle vicende personali quello di Bajani, che ad un certo punto si scuserà per aver parlato troppo di sé, più sofisticato e intellettuale quello della Murgia, simile a un romanzo quello di Nori, una sorta di diario di viaggio quello di Vasta), gli autori di questa singolare opera ci raccontano, con il filtro delle proprie esperienze e sensibilità, come si è svolto l’anno 2011.

Da grandi penne derivano grandi responsabilità

Scopriamo così (con relativa sorpresa, a dire il vero) che già cinque anni fa a livello internazionale il tema all’ordine del giorno era quello dei migranti, trattato allora come oggi in maniera dilettantesca, ad essere indulgenti, da vari esponenti politici; apprendiamo che, nonostante la vita itinerante, gli scrittori restano fortemente legati alla loro terra, su tutti Michela Murgia, convinta sostenitrice dell’indipendenza della Sardegna, e che la scrittura è spesso un piacere, ma a volte anche un peso perché comporta responsabilità nei confronti di chi legge.

Cipolla o scalogno?

Potremmo definire “Presente” un gradevole intermezzo tra un romanzo e l’altro, utile a creare un piccolo varco nel muro immaginario che separa chi legge da chi scrive, anche se non è servito a chiarirmi il dubbio principale: ma gli scrittori preferiscono la cipolla o lo scalogno?

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BAJANI VASTA MURGIA NORI

“Presente”

Einaudi

Pagine 304, 17, 50 euro.

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