Quando Babbo Natale si fa libraio

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A Natale un libro è sempre un regalo decisamente indovinato, ma quante volte, dopo aver scartato con bramosia il pacco, ti sei ritrovato in mano una cosa che non rientra minimamente nei tuoi gusti e hai pure dovuto fingere di sprizzare gioia da tutti i pori? “Spero ti piaccia, mi sono fatta aiutare dal commesso. Se ce l’hai già puoi cambiarlo” ti cinguetta tutta felice la zia dopo averti donato l’ultima fatica (?) di Fabio Volo.

E allora non cadere nello stesso errore della zia, individua il profilo psicologico del destinatario del tuo regalo, segui i nostri consigli e il gioco è fatto!

L’IMPEGNATO. Nemmeno a Natale riesce a rilassarsi, anzi le festività sono un’occasione per riflettere sui mali del mondo, sulle guerre e sulle tragedie. Mentre tutti aprono i regali felici, si mette un po’ in disparte per rispetto alle persone che soffrono. Il libro fa per lui è “Trilogia della città di K” di Agota Kristof, che narra le vicende della guerra nella maniera più cruda, mentre realtà e letteratura si confondono, creando un gioco di specchi che seduce il lettore. In alternativa “La città dei ladri” di David Benioff, che abbiamo recentemente recensito qui.

LO SPORTIVO. È appassionato di qualunque sport, ha il pacchetto completo sia di Sky che di Mediaset Premium e conosce tutti i siti che trasmettono partite di ogni genere in streaming. La serie A riposa durante le Festività? Poco male. Ci sono Premier League, l’NBA, l’NHL e tutti gli sport invernali, dallo slittino al biathlon. Per lo sportivo incallito consigliamo “La partita di pallone. Storie di calcio” edito da Sellerio, raccolta di ventisette racconti di autori anche di spicco come Nick Hornby e Pratolini. In alternativa “Open. La mia storia” scritto da Andre Agassi in collaborazione con J. R. Moehringer, che contiene particolari curiosi sulla vita privata del campione e sul mondo del tennis.

IL SOGNATORE. Ha sempre la testa tra le nuvole, anzi oltre le nuvole. Lo sguardo è sempre all’insù verso le stelle, i suoi pensieri sono sempre lontani dalla realtà e si perdono negli infiniti spazi del cosmo. E allora, che c’è di meglio di un bel libro di fantascienza? Fra i tanti scegliamo “Cronache marziane” di Ray Bradbury, opera di spessore forse addirittura superiore a “Fahrenheit 451”.

IL FUMETTARO. Ha la casa piena di fumetti che colleziona da quando ha 4 anni. Da Topolino a Dylan Dog, dai manga giapponesi fino alle graphic novel con vera e propria struttura di romanzo, si accende non appena vede un dialogo racchiuso nelle nuvolette. Per il “fumettaro”, termine che non vuole essere dispregiativo, tutt’altro, ci sentiamo di proporre “I quattro fiumi”, un giallo sceneggiato da Fred Vargas e illustrato da Baudoin. Qui trovate la nostra recensione. Non sbaglierete colpo!

L’AMANTE DEL BRIVIDO. È amante dei gialli, ma non quelli classici, seriosi, vuole anche azione e humor. Beh, lo zio Lansdale è l’autore adatto. Con “Honky Tonk samurai”, ennesimo capitolo di Hap e Leonard coppia di investigatori più stramba della storia andate sul sicuro. Ah, la copertina è di Zerocalcare.

IL TRASGRESSIVO. Odia le convenzioni, ama invece la trasgressione, la provocazione e – perché no – la volgarità. Allora serve un autore fresco e originale, che sappia scrivere storie crude e feroci. Il pensiero volge immediatamente a Chuck Palahniuk! Qui avete solo l’imbarazzo della scelta. Fra le tante opere segnaliamo “Invisible monster” oppure “Soffocare”.

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