Un romanzo per pacifisti e guerrafondai. “La città dei ladri” di David Benioff

la-resistenza-disegni-800Mica è facile ambientare un romanzo in tempo di guerra se non hai vissuto direttamente l’esperienza di quel dramma. La guerra è una cosa troppo complicata da comprendere e da spiegare, lacera gli affetti, semina distruzione e morte, ha infiniti risvolti che solo chi l’ha vissuta realmente potrebbe raccontare. E magari nemmeno chi ne è stato testimone diretto è in grado di trovare le parole adatte. Certo, si potrebbe guardare qualche documentario, prendere spunto da qualche film, scopiazzare da qualche altro autore, ma il risultato sarebbe approssimativo, mancherebbe di credibilità e sarebbe privo di dettagli fondamentali per un adeguato svolgimento della storia.

Raccontare una guerra che non si è vissuta

E allora come ha fatto David Benioff, nato a New York nel 1970, a raccontarci l’assedio di Leningrado (oggi San Pietroburgo) da parte dei tedeschi nella seconda guerra mondiale? Ce lo spiega lui stesso nella prefazione. Un giorno si reca a casa di suo nonno e gli chiede di parlargli della guerra. Il nonno, solitamente schivo e taciturno, si illumina, diventa un fiume in piena, riempie senza filtri o freni di alcun tipo nastri su nastri coi suoi racconti di quegli eventi drammatici vissuti sulla propria pelle. Poi ad un certo punto si stoppa e dice al nipote: “Ora basta. Il resto metticelo tu, d’altronde sei tu lo scrittore”.

Quando mio nonno mi raccontava…

Il gustoso aneddoto mi ha fatto venire in mente di quando mio nonno mi raccontava, con sorprendente naturalezza, come se stesse narrando i fatti di un viaggio qualunque, la sua esperienza di soldato, la sua prigionia, il suo ritorno a casa. Il rammarico di non avere quasi più memoria di quei racconti che accendevano la mia curiosità di bambino è enorme, ma questa è un’altra storia, stavamo parlando di Benioff e della sua opera, “La città dei ladri”.

Lev e Kolja

Il romanzo racconta le peripezie dei due protagonisti, Lev, figlio di uno scrittore ebreo, e Kolja, studente cosacco, arrestati il primo per furto di oggetti ai danni di un aviatore tedesco, il secondo per diserzione. Entrambi vengono salvati dalla fucilazione per volontà di un colonnello, a patto che riescano a trovare in cinque giorni una dozzina di uova per la torta di nozze della figlia. Inutile sottolineare le difficoltà, ai limiti del proibitivo, dell’impresa, da compiere in una città cinta d’assedio, nella quale le derrate alimentari, le uova in particolare, scarseggiano o sono addirittura introvabili. Si sa che nella comicità, ma anche nella narrativa in generale, la regola fondamentale vuole che i personaggi che compongono una coppia siano l’uno l’opposto dell’altro, altrimenti il meccanismo non funzionerebbe.

E così accade anche ne “La città dei ladri”: tanto Lev è insicuro, cervellotico e sgraziato (ha un nasone che lo fa sembrare, secondo una definizione dello stesso personaggio, la caricatura di un ebreo), quanto Kolja è disinvolto, sfacciato fino a rasentare l’insolenza, un piacione che piace, soprattutto alle ragazze. Dopo un comprensibile astio iniziale, l’amicizia si cimenta gradualmente grazie alle innumerevoli vicissitudini che i due disgraziati dovranno affrontare, che per timor di spoiler, preferiamo risparmiarvi.

Situazioni crude e grottesche

È un’opera che contiene tutto ciò che si chiede a un romanzo di guerra: azione, presenza di situazioni crude e grottesche, sentimenti contrastanti e personaggi forti e ben delineati. La narrazione è distaccata, apparentemente priva di partecipazione emotiva, a volte prende addirittura il sopravvento uno stile scanzonato, quasi comico, così da impedire quell’effetto retorico che stonerebbe non poco in un romanzo di questo tipo. Un’opera da consigliare senza riserve a tutti quanti, sia che siate pacifisti o guerrafondai.

41ckfayxbjl-_sx309_bo1204203200_

DAVID BENIOFF

“La città dei ladri”

Beat

Pagine 281, € 9.00.

 

Annunci

2 thoughts on “Un romanzo per pacifisti e guerrafondai. “La città dei ladri” di David Benioff

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...