Con la testa sotto l’acqua. “Quando tutto diventò blu” di Alessandro Baronciani

baro“Il battito cardiaco accelera senza motivo, ti mitraglia frenetico il petto, il respiro diventa affannoso, la temperatura corporea sale, fa caldo, i vestiti sono improvvisamente stretti, soffocanti, le persone attorno a te sembrano bestie fameliche, paura e terrore ti possiedono, ansimi, tutto è opaco, non ti ricordi dove sei, non sai cosa fare, non sai cosa ti stia accadendo, l’unica certezza è quella di andare in pezzi. La crisi poi finisce, ma ti resta addosso il terrore puro di un suo ritorno. E in effetti tornerà una seconda volta, poi una terza, una quarta, una quinta … li chiamano “attacchi di panico”

Quando tutto diventò blu è la storia di Chiara, una ragazza come tante: studia, ha un ragazzo, un cane, dei progetti.

Una ragazza in preda ad attacchi di panico, ma in salute

Un giorno il suo cellulare squilla, lei risponde e scoppia in lacrime: la morte di un amico malato, ma assolutamente certo del suo futuro, mette in discussione la sua vita, sino ad allora costellata di certezze. Da questo momento in poi, la graphic novel è la tormentata storia di una ragazza in preda ad attacchi di panico, tenuta in vita da un cuore che non smette di battere troppo forte, frustrata da analisi mediche che, nonostante il suo malessere, hanno la sfacciataggine di dichiararla in perfetta salute. Chiara lascerà il fidanzato, mollerà l’università e non riuscirà più ad uscire di casa; psicofarmaco dopo psicofarmaco, crisi dopo crisi, si costruirà una prigione di paura e ansia, dalla quale evadere del tutto sarà forse impossibile.

blu

Un’opera che con una mano mostra l’inferno e con l’altra lo disperde

Mentre nelle tavole il colore blu sostituisce il più canonico nero, il mare, con la sua calma e pacatezza diventa il sottofondo (insieme alla canzone di Colapesce Quando tutto diventò blu) di un’opera che con una mano mostra l’inferno e con l’altra lo disperde nella tranquillità di un delicato sciabordio. Nelle pagine del fumetto freme l’incubo di chi, resosi conto della precarietà e della relatività dell’esistenza, sprofonda negli abissi più scuri; tuttavia nessun cadavere si arena sul fondo e nessun tonfo squarcia le pagine perché, ogni superficie disegnata ed ogni parola pronunciata si ricoprono di un elegante ricamo intessuto di calma e pacatezza, come quando, da bambini, si tengono le orecchie sott’acqua nella vasca da bagno ed ogni rumore della casa diventa un ovattato eco di mondi lontani.

Sospesi nel blu

Quando tutto diventò blu è la narrazione di una vita che si sfilaccia nel silenzio della brezza di mare; tra il blu ed il bianco prende forma un dramma non vittimisticamente gridato, ma tranquillamente guardato con la testa sotto il pelo dell’acqua, dove le brutture del mondo non vengono cancellate, dove si è soli, consapevoli delle proprie debolezze, privi di risposte o soluzioni, ma, almeno per quegli istanti in cui si è sospesi nel blu, è come se tutto fosse meno pesante da portare sulle spalle.

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ALESSANDRO BARONCIANI

“Quando tutto diventò blu”

Black Velvet

Pagine 116, € 11.00.

Due tavole come antipasto.

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