Condividere porta verso l’alto. Geografie sul Pasubio 11-14/7/2017

Non sapevo bene che titolo usare per questo articolo; non sapevo nemmeno se scriverlo, l’articolo, perché pensavo sarebbe stato complesso. Ogni volta che torno da un viaggio, breve o lungo che sia, le immagini e le sensazioni attorno alle quali mi sono avvolta vorrebbero restare accucciate in me, protette, intonse, non ragionate, pure. Il racconto dell’esperienza è già un’esternazione: trasformare in parole ciò che si è vissuto, con il rischio che il significato venga percepito come diverso da quello che si voleva intendere. Continua a leggere “Condividere porta verso l’alto. Geografie sul Pasubio 11-14/7/2017”

Nella “rete” di Sarzana… cadere è un piacere

La rete che imprigiona, la rete che unisce. La rete per navigare, la rete della finale. La “rete” è un termine che assume significati diversi in base al contesto e al campo di riferimento ed è proprio questa parola a essere il filo conduttore della 14esima edizione del Festival della Mente, che si terrà a Sarzana da venerdì 1 a domenica 3 settembre.

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WUBBA LUBBA DUB DUB. La genialità di Rick e Morty

L’unico evento che renderà l’estate vagamente tollerabile è l’uscita della terza stagione di “Rick e Morty” il 30 luglio. “Rick e Morty” nasce per caso, o meglio, esordisce come una parodia animata di “Ritorno al futuro” per il festival dei cortometraggi di Channel 101. L’episodio registrò un successo tale da diventare una serie acclamata dalla critica, amata dal pubblico e ormai prossima alla terza stagione. È un prodotto d’intrattenimento che è stato definito grandioso e disturbante al tempo stesso.

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Quella volta che Tolstoj e Dostoevskij si trovarono nella stessa stanza

San Pietroburgo, inverno 1878. Fuori la neve, il gelo e il buio di un febbraio russo. Molti letterati, filosofi, poeti, si sono rifugiati nel caldo salotto di Soljanyj Gorodok, ammantato di arazzi di seta e quadri di Brjullov incorniciati d’oro. In fondo alla sala un ampio tavolo colmo di cibo e bevande (probabilmente liquori e vodka forte, di alta qualità). Il filosofo Vladimir Solov’ëv tiene una delle sue abituali conferenze filosofiche. Lev Tolstòj, in prima fila, nell’ angolo, si tocca nervosamente la barba, suo unico mezzo di mascheramento.

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Un’opera “esemplare”. “L’anulare” di Yoko Ogawa

Di lei conosciamo poco, quasi nulla, neppure il nome. Sappiamo che è una ragazza giapponese, che ha lavorato in un’azienda che produce bibite, dove ha riportato un infortunio all’anulare, rimasto schiacciato negli ingranaggi di un macchinario (da qui il titolo dell’opera).

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